Il miracolo
Il miracolo è la dimostrazione che non tutto è spiegabile con la sola ragione, perché oltre a un mondo materiale che vediamo ne esiste uno spirituale che non vediamo. Precoce nel parlare, a nove mesi già lo faccio, ma lenta nel camminare a causa delle sofferenze dovute alla nascita, tetraparesi. Fino all'età di tre anni cammino, ma solo se qualcuno mi tende la mano, da sola non lo faccio. Mi mettono in piedi per terra, mi poggiano al muro e mi chiamano per farmi camminare, ma niente, io non reagisco. Non ricordo chi mette alcune zollette di zucchero sulla sedia e con alcuni colpi di mano li fa ruotare attirando la mia attenzione e chiamandomi: "Roberta, vieni a prendere lo zucchero". Io quelle zollette di zucchero le voglio, ma non cammino, non me le vado a prendere, solo se qualcuno mi tende la mano e mi accompagna a prenderle quelle zollette io ci vado, ma da sola niente. Mia mamma intanto, piangendo dice: "Vorrei vedere mia figlia recarsi da sola vicino la credenza ed aprirla". Quando la rassegnazione prende il posto della speranza, non c'è più nulla da fare, io cammino, ma solo se sorretta da qualcuno. Anche in quella fredda sera di ottobre del 1968, ma in modo particolare quella sera, la mia nonna materna, nonna Carminuccia, mi porta in parrocchia per assistere alla Santa Messa: la Beata Vergine del Sacro Monte di Viggiano sosta proprio lì. Nonna, come solito, siede con me in braccio al secondo banco della navata di destra, frontale all'altare. Durante l'omelia tenuta dal nostro indimenticabile, caro parroco don Paolo D'Alessandro io mi svincolo dalle braccia di nonna, vado giù, punto i piedi a terra e piano, piano, comincio a camminare da sola, mi avvicino alla balaustra dell'altare proprio dove sosta la Beata Vergine del Sacro Monte di Viggiano. La Beata Vergine Maria in tarda serata raggiungerà Montalbano Jonico accompagnata da una sfilata di macchine ed anche io, mamma e papà, con la nostra indimenticabile 600 ci accodiamo alle altre macchine. Lo ricordo come fosse un sogno ! Piove quella sera, la Vergine Maria viene accompagnata in processione dalla mia parrocchia Sant'Antonio fino a Piazza San Rocco, lì, caricata su di un camioncino bianco scoperto, prima fa il giro per le principali vie del paese, poi, sempre scortata da una corposa fila di macchine, si dirige verso Montalbano Jonico. Avevo soli tre anni, di quello che è accaduto in parrocchia non ho ricordo alcuno, ma della lunga fila di macchine che accompagnava la Beata Vergine, di quelle ho un netto ricordo. Ricordo la luce dei fari delle macchine lungo la bretella Pisticci, San Leonardo, quei fari illuminano la Beata Vergine Maria che ci "insegna la via". Io sono in braccio a mamma al fianco di papà che guida. Di quella sera non ricordo più niente, anche se poi c'è poco da ricordare: accompagniamo la Beata Vergine del Sacro Monte di Viggiano su una piazza di Montalbano Jonico e ritorniamo a casa. Da quella sera, e sempre con passi più sicuri, ma lenti, cammino da sola, frequento anche una scuola di ballo. Non nego il mio scetticismo nel momento in cui tutto questo mi è stato raccontato da mamma e nonna e non nego di aver sentito il bisogno di chiedere conferma al mio parroco, don Paolo D'Alessandro, ottimo, zelante sacerdote, di poche, ma sagge parole. Ora a coloro che mi dicono: "Questa è stata solo pura coincidenza", io rispondo che credo nei miracoli, credo in un mondo spirituale anche senza vederlo: credo nell'onnipotenza divina e con più sicurezza perché io ne sono, anche se in minima parte, la testimonianza. Io ci credo, io credo che i miracoli avvengono ed anche quando alcuni mi deridono, io continuo a credere, anzi in quei momenti ci credo con più forza e prego per chi non ci crede. Anche se, pur lentamente, io cammino da sola ed ancora lentamente ho imparato a ballare, io credo che tutto è possibile a Gesù ed alla Vergine Maria. Credo che sicuramente le preghiere della mia mamma e della mia nonna hanno toccato il Suo purissimo cuore.
Roberta Cammisa
Maria del Sacro Monte
Maria del Sacro Monte, questa nostra terra Lucana ha sempre fatto ricorso alla Tua amorevole protezione nelle tante prove della sua tormentata esistenza ed anche io faccio ricorso a Te, mi affido a Te, Santa Madre di Dio e Madre mia. Anche io ricorro a Te e rinnovo oggi il mio affidamento a Te, Madre di misericordia e speranza dell’umanità. Segno luminoso e guida sicura, confortami nel quotidiano, accoglimi sotto la Tua protezione o augusta Regina delle genti lucane, donami un cuore grande che sappia fidarsi del Signore e che mai cessi di cercarLo e di invocarLo. Nei momenti di prova io ricorro a Te ed invoco il Tuo aiuto, a Te mi affido ed affido questa mia splendida terra lucana nella quale il Signore mi ha voluta, terra di luce e di fatica, terra di difficoltà e di speranza, ma che guarda da sempre a Te acclamandoTi sua Regina e sua Patrona. La Lucania è Tua o Regina del Sacro Monte di Viggiano, a Te sono rivolti i nostri cuori, le nostre preghiere e le nostre attese, Tu solo sei la consolazione che il Signore ci ha donato, la guida sicura del nostro pellegrinaggio terreno, la forza della nostra debolezza, la ricchezza della nostra miseria, la guarigione delle nostre ferite, il sollievo dei nostri dolori e la speranza della nostra salvezza. Esaudisci, Ti prego, le nostre suppliche, abbi pietà dei nostri sospiri Tu che sei la nostra Regina, il rifugio, l’aiuto, la vita, la speranza e la nostra forza.
Roberta Cammisa

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