Vivi e vedrai

Roberta Cammisa

 

Introduzione

 Anche un cuore spezzato dalla sorte è capace di certi sentimenti soprattutto del più nobile dei sentimenti quale l’amare per essere amati. Differenza alcuna ci dovrebbe essere fra la sessualità di una persona sana e quella di un diversamente abile, vi è una uguaglianza sulla base del loro essere maschi o femmine. Differenti possono essere i modi di realizzazione della sessualità, considerando che questa realizzazione si compie non senza difficoltà anche nelle persone sane. Per un diversamente abile non è facile parlare d'amore, anche se affettività e sessualità fanno parte anche e soprattutto del suo essere maschio o femmina. Se una persona sana ha bisogno d'affetto, tanto più ne ha il diversamente abile, ma purtroppo nel suo mondo, l’affettività diventa un problema. Per persone con un handicap l'affetto è sicurezza, protezione e comprensione ed gli ostacoli più insormontabili, sono proprio quelli legati alla sessualità. E’ inconcepibile associare le parole “disabile” e “sesso” perché qui il disabile si  ritrova davvero solo. La barriera più grande non diventa allora quella architettonica, ma la mentalità delle persone cosiddette sane. Per un diversamente abile quindi è il comportamento dei suoi simili ad inasprire la sua sofferenza. Chi più, chi meno, tutti siamo disabili, quindi simili, ma c’è chi ignora o vuole ignorare di esserlo. Solo se si guardasse il disabile non per come appare, ma per come è, ogni barriera verrebbe meno. Anche il diversamente abile ha diritto ad una maggiore  apertura  alla  vita e ad una più attiva partecipazione di vita sociale in tutte le sue componenti, il diversamente abile ha diritto al godimento di una vita piena, senza limitazioni indiscriminate nella sfera affettiva e sessuale. Il diversamente abile, con i suoi occhi candidi, fa notare di avere anch’egli delle nudità, il suo fisico, anche se non può muoversi da solo, sa provare perfettamente emozioni che il più delle volte l’altro finge di non capire. A volte si ignora o si vuole ignorare, cosa sta dietro quella carezza, dietro quel bisogno di contatto corporeo che il diversamente abile dimostra verso l'altro sesso. Un diversamente abile che ha bisogno di amore, a volte lo cerca dappertutto e purtroppo non lo trova da nessuna parte. La disabilità è una quotidianità, la disabilità è di tutti. La disabilità non è un'insensatezza, un fastidioso e ingiusto ostacolo alla realizzazione degli obiettivi vitali, non è una vergogna da negare e nascondere alla vista degli altri. Certo, la disabilità forse è molto di tutto questo, ma è sicuramente anche di più. È un pungolo, una spina nella carne, che induce ad interrogarsi sul significato dell'esistere. La disabilità è stata data per essere trasformata in qualcosa di prezioso, la disabilità affina tutta una serie di qualità e percezioni che rendono un individuo eccezionale e originale. La voglia di dare un bacio, di ricevere affetto, il bisogno di non sentirsi soli, la necessità di fare l’amore, appartengono a ciascun essere umano, anche ad una persona diversamente abile, ma quando diventa impossibile realizzare questo desiderio primario è inevitabile sentirsi deboli e sconfitti. Per un diversamente abile tutto può diventare più facile quando si ha la certezza di avere una persona accanto, con cui si condividono affetto, tenerezza e amore, questa certezza può spingere a rafforzare la propria identità, ad essere più forti, ad acquisire sicurezza e stima nei confronti di se stessi, a superare le paure e compiere azioni che non si aveva il coraggio di affrontare senza uno stimolo forte. Artisti, divi dello spettacolo, scienziati, politici, imprenditori hanno convissuto e convivono con menomazioni che non impediscono loro di essere produttivi. E’ vero comunque: la società, purtroppo, non favorisce l'integrazione dei diversamente abili. Pregiudizi, limitazioni strutturali, barriere architettoniche impediscono ancora a troppi diversamente abili un'esistenza che sarebbe altrimenti soddisfacente, si impedisce loro di guadagnarsi da vivere col frutto delle loro competenze. Un diversamente abile, anche quello con deficit cognitivo, è un essere umano, un nostro fratello, con cui condividiamo lo stesso destino. Il diversamente abile è in grado di dare agli altri moltissimo, non soltanto in termini di competenza professionale, di efficienza produttiva, ma di umanità, di genuinità, di calore umano. Anche il diversamente abile può essere speciale, anche con un diversamente abile può esserci una sintonia fantastica, anche il diversamente abile può piacere così com’è ! La vita con un diversamente abile può essere possibilissima, il cuore deve essere importante !

Roberta Cammisa

Prefazione

Le storie dei libri sono spesso false, almeno in parte, questo è risaputo. Eppure mentre le leggiamo il coinvolgimento è tale che una parte di noi crede che quella vicenda sia successa sul serio, che quel personaggio sia davvero una persona che sta soffrendo, che quel pericolo si stia realmente avvicinando o che quella vittoria conti veramente qualcosa. Insomma ci convinciamo che quella storia non sia una fantasia astratta, ma qualcosa che ci tocca direttamente. Si crede a quello che si legge e, tutto sommato, è un bene perché solo con la lettura si ha accesso alla verità, alla certezza che, quello che si legge, sia accaduto davvero. “Vivi e vedrai” è una storia vera, naturalmente romanzata dalla  narratrice, da me. Sono stata contattata dalla protagonista a cui ho dato il nome di fantasia Arianna, lei mi ha raccontato la sua “avventura amorosa” ed io ne ho volto fare testimonianza, dedicarla ai sofferenti: anche un diversabile può e deve amare. Un incontro casuale quello mio e di Arianna, una nuova conoscenza con cui ho scoperto una confidenzialità naturale, un’amicizia confortevole. La storia di Arianna ha suscitato in me interesse dal primo momento, una storia molto intensa quella di Arianna, una storia colorata, interessante e molto insolita, un’elegante riflessione su cosa sia il rapporto con l’amore per un diversabile. Una storia vera quella di Arianna che racchiude dolcezza, tenerezza e desiderio, Arianna comincia dall’inizio raccontandomi del suo incontro con Carmine, anche questo nome di fantasia, mi parla di come Carmine sia entrato prepotentemente nella sua vita e di quanto lei si sentisse debole e fragile vicino a lui. Mentre Arianna mi parlava, io li vivevo i personaggi e cominciavo a scrivere il libro con la fantasia.

Roberta Cammisa

 

 Primo capitolo

Il sud che spera di ricevere attenzioni e cure e proprio per questo diventa più lirico. Selva, paesaggio, acqua che scorre, fuoco che brucia, un Sud che torna luce. Lucania, unica regione d'Italia a doppia denominazione. Una leggenda suggestiva vuole che la Lucania abbia ereditato questo nome da un popolo diretto verso Sud, che una volta giunto in questa terra dalla quale si vedeva sorgere il Sole, decise di chiamarla "Terra della Luce". La Lucania, antico distretto dell'Italia Meridionale, è una terra in cui la storia della natura e dell'uomo ha lasciato tracce importanti sin dal tempo in cui le terre emersero dalle profondità marine. Lucania, dal “lucus” latino, Lucania, terra di boschi popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall'Anatolia. Lucania raggiunta poi da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, “luc”. Lucania, bagnata da due mari, la Lucania, montuosa, collinare e pianeggiante. La Lucania regala il fascino della scoperta delle sue bellezze naturali, la Lucania dalle tradizioni che in alcune zone hanno conservato ancestrali ricordi delle origini dell'uomo, la Lucania, dalla gastronomia semplice e genuina, dal marcato carattere mediterraneo. La Lucania sa farsi amare, la Lucania con le sue strade che dai crinali delle montagne o dalle colline affacciano su paesaggi straordinari ed inconsueti, la Lucania con le sue città ricche di storia, località marine incontaminate con spiagge amplissime di sabbia dorata e finissima dove approdarono i Greci nell'VIII sec. a.C.. La Lucania è terra di contrasti e di forti armonie, gelosa custode della propria identità, la Lucania conserva ancora tutti i caratteri tipici della ruralità, e per contrasto, ecco svettare palazzi moderni e ponti. La Lucania, frequentata dal turismo tradizionale, è accogliente e ricca di attrattive, la Lucania regala il fascino dell'avventura, della scoperta di un passato ricco di testimonianze, ella regala il contatto con una natura generosa e stupefacente. Una meta accogliente la Lucania, ricca di attrattive, la Lucania offre panorami unici, bellezze naturali e un passato ricco di storia. La Lucania custodisce gelosamente la propria identità, conservando tutti i caratteri tipici della ruralità, e ha introdotto col passare degli anni nel paesaggio, elementi architettonici postmoderni e contemporanei cimentandosi con un’architettura sempre al passo coi tempi. Terra d’arte la Lucania, terra di storia e tradizioni, qui la storia della natura e dell'uomo ha impresso tracce importanti sin dall’antichità. La Lucania è riuscita a mantenere intatta la propria identità culturale, basata oltre che su solide tradizioni, sul carattere ospitale e orgoglioso della sua gente, ostinato e determinato, fondamentale per la sopravvivenza di un popolo. La Lucania è la regione dei contrasti per eccellenza, evidenti nella natura del suo territorio, ha vissuto alti momenti artistici fin dalla comparsa dell'uomo sul suo territorio, facendo propria ogni corrente o cultura con cui sia venuta in contatto. La Lucania ha visto nascere poeti, artisti e filosofi che hanno contribuito ad un patrimonio prezioso quanto vario, lontano dai consueti e rigidi canoni stilistici. Una tradizione la sua semplice e genuina che sfrutta al meglio le materie prime che la natura mette a disposizione. Le antiche radici della cultura lucana vengono mantenute vive anche nelle espressioni più moderne. Delle esperienze più emozionanti e suggestive che la Lucania può offrire fanno parte le feste popolari, di origine religiosa o pagana, ma un significativo ruolo di coesione va  riconosciuto anche agli eventi teatrali ed alle manifestazioni artistiche. La Lucania tra avventura, arte e cultura si rivelerà sempre e comunque un’esperienza irripetibile grazie al fascino innato che rende unica questa regione. I paesi lucani sono ridenti e suggestivi, nei paesi lucani alle prime luci dell’alba la giornata prende luce e calore: sulla strada poche macchine, ma per le stradine e viuzze tanta voglia di vivere. Montagne d’argilla, ma il paese arriva subito, un’altra capitale dell’emigrazione. Il mattino si sveglia, si esce per il pane, per la frutta, si esce e si torna a casa, poi all’una si ferma tutto, il paese diventa ancora più chiuso. Un’altra strada ed il paese prende un’altra faccia. Paesi  senza trucchi, niente artifici, un popolo di vecchi e qualche giovane gentile, almeno con i forestieri. Panni stesi sotto un lampione, un paio di gatti che miagolano mentre il sole svanisce: qui la vecchiaia è una cosa che nessuno aborrisce, una cosa accettata con clemenza, quello degli abitanti è un quieto sconforto. Ci sono anche qui i campioni del rancore e della maldicenza, la Lucania è però terra di gente ospitale, propensa a fare gruppo ed a incoraggiare i suoi figli migliori. Alla sera nei paesi si raccolgono silenzi, porte chiuse ed anime leggere, non c’è spazio per i rumori tipici dell’epoca. La luce, la bellezza dei monti, il verde che spunta impetuoso, le piazze, le strade. E il mare ? il mare lucano a pochi chilometri da alcuni paesi ! Le spiagge Lucane hanno un bel clima, acque calde e pulite, spiagge circondate da tanta natura verde e rigogliosa. In un paese lucano situato a pochi chilometri dal mare vive Arianna Montano. Capelli castano, corti e morbidi, estroversa e molto cara, poco più che trentenne. Occhi di cielo e carnagione chiara, bella, le sue guance rosee sembrano di porcellana. Sensibile e preparata in ogni campo, lei, una diversamente abile, ha conseguito la maturità classica e non essendo stata fortunata in ambito lavorativo, avrebbe dovuto essere stata privilegiata in questo campo, ha optato per il vitalizio di accompagno. Arianna vive con sua mamma, Mina, a cui è molto legata, circondata dall’affetto della famiglia e dei tanti suoi amici. Il suo papà da qualche anno non c’è più, è venuto a mancare improvvisamente. Le giornate di Arianna sono quelle di una diversamente abile che in seguito ad una menomazione, tetraparesi provocatale alla nascita, la sua deambulazione non è perfetta, è un pò meno autonoma nello svolgere le attività quotidiane. Per la sua patologia non serve farmaco alcuno, solo tranquillità e serenità. Le sue condizioni di svantaggio nel partecipare a pieno alla vita sociale le comportano ancor più dolore e sofferenza tenendo altresì conto delle offese che spesso lei riceve proprio dalla stessa società in cui vive, ma Arianna sa affrontare e fronteggiare con carattere ogni tipo di situazione: con diplomazia si difende da chi la offende ! Arianna il giorno lo trascorre a casa in compagnia di sua mamma sbrigando, anche se un po’ lentamente, alcune faccende domestiche, quasi tutte le sue sere invece sono scandite dalle passeggiate con le amiche: loro si recano a prenderla a casa, entrano, salutano, poi insieme vanno, passeggiano o siedono ad una di quelle panchine di legno poste in alcune vie del paese.

Secondo capitolo

      Arianna durante il fine settimana per lo shopping raggiunge il vicino centro commerciale in compagnia di Giulia, sua amica del cuore, alcuni paesini limitrofi per una passeggiata o si trattengono in paese girando in macchina ed a piedi. Tutti la conosciamo e, in misura maggiore o minore, ne godiamo, ma darne una definizione dell’amicizia è difficile. Nessuna teoria psicologica, filosofica o poetica, infatti, può pretendere di spiegare completamente questo rapporto umano universale. L’amicizia, un sentimento antico come la storia della civiltà, l'amicizia è un rapporto fatto di fiducia, simpatia, affetto e reciproca scelta, che si riscontra in ogni tempo e in ogni luogo, ma che nessuna teoria può spiegare del tutto. L'amicizia è un tipo di affetto diverso da tanti altri, l'amicizia è nutrita di fiducia reciproca e non è facile. L’amicizia è un momento molto importante, è un rapporto molto importante, è una conquista che richiede impegno e un certo grado di maturità. La vera amicizia dura per tutta la vita, costituisce un punto di riferimento stabile nella quotidianità e l'intensità del sentimento può restare intatta anche in caso di prolungata lontananza. L’amicizia è un dono prezioso. Un amico resta accanto  e quando tutti se ne vanno, continua in silenzio e con amore, raccoglie ogni lacrime, ogni goccia di sangue di un cuore ferito. L’amicizia è un dono grande del cielo e va custodita, coltivata, con grande gratitudine e amore. Loro insieme, Arianna e Giulia, si divertono tantissimo, loro sono amiche e confidenti, sembrano sorelle. Giulia non fa mai pesare ad Arianna la sua disabilità: “tu sei come me” le ripete ogni volta. Arianna parla a Giulia delle altre amiche, con alcune fila di più con altre meno e la stessa cosa fa Giulia, poi parlano delle loro famiglie. A volte Giulia nel centro commerciale dice: “Ei … occhi di cielo, quel ragazzo non fa che guardarti, ti piace quell’elemento?” ed Arianna: “Ma dai !!! lascia stare, io sono così, non mi faccio illusioni, non voglio rovinare la vita di nessuno”. “Ma smettila, hai avuto tanti pretendenti !” aggiunge Giulia: “Ed i miei non mi hanno fatta sposare perché gelosi e paurosi che qualcuno, a causa del mio stato, mi maltrattasse” continua Arianna e Giulia conclude: “Mai giudicare il cuore di una mamma, se lo ha fatto ha avuto le sue buone ragioni”. Li scherzano su quasi tutti i prodotti in vendita, ad Arianna piacciono molto le borse, i profumi ed i pelouches e qualche volta fa acquisti, poi, ancora nel centro commerciale, siedono ad una panchina e consumano qualcosa. In estate invece Arianna e Giulia molto spesso nel tardo pomeriggio si recano al mare e li si trattengono fino a tardi, la spiaggia dista pochi chilometri dal paese. Arianna di mattina non può raggiungere il mare, la sua pressione bassa glielo impedisce. Lei non fa il bagno, insieme a Giulia passeggia lungo lo stradone o, anche lì, siede su di una panchina, respira un po’ di quell’aria mentre scherza con la sua amica. Giulia quando si reca a prendere Arianna l’aspetta in macchina vicino al portone di casa, ma alcune volte parcheggia ed entra per prendere un caffè con loro. Ogni volta dopo il caffè le raccomandazioni di Mina: “Giulia, mi raccomando, io mi fido solo di te” e quest’ultima ancora ogni volta la tranquillizza dicendo: “Non preoccuparti, è tutto a posto”. Giulia per Arianna è amica e confidente, di Arianna sa più Giulia che la stessa sua famiglia, ma anche Arianna sa tutto di Giulia. Le volte in cui Arianna invece partecipa alla Santa Messa nella sua parrocchia, ogni volta scambia poi anche due chiacchiere con il giovane parroco don Marco amico di famiglia. Arianna nella sua casa e fuori si muove da sola, trova solo difficoltà nel fare le scale là dove non c’è il corrimano.

Terzo capitolo

       Ancora Arianna, presso l’emittente privata del suo paese, ha registrato un programma ideato da lei “Adoro Te fonte della vita”, un programma della durata di un’ora, una specie di adorazione virtuale che va in differita ogni giovedì pomeriggio, lei lo dedica a tutti i sofferenti. Arianna, durante il programma, per sua scelta non viene ripresa, mentre lei recita alcune preghiere intervallate dai meravigliosi canti di Medjugorje, l’obbiettivo si ferma su un’immagine del Santissimo, mentre, insieme ai canti vanno anche i video correlati. Quando si pensa al ballo, la mente si proietta quasi automaticamente verso un concetto che esclude a priori moltissime persone, in particolare i diversamente abili, i quali non sono in possesso delle capacità e condizioni ritenute indispensabili per praticare questo tipo di attività. Tale pregiudizio è limitante per chi ha dei problemi ed impedisce loro sia di fare esperienze sociali, emozionali e fisiche forti, sia di sviluppare una propria espressione artistica. Permette anche alle persone "abili" di sviluppare concetti erronei come: il ballo è solo per persone abili, possibilmente belle e fisicamente perfette, certamente non per persone disabili che riescono a malapena a fare i movimenti più 'semplici' e, spesso, nemmeno quelli. C’è un altro aspetto che aleggia come uno spettro nella mentalità comune: i diversamente abili hanno problemi, a volte abbisognano di cure, quindi ci si preoccupa troppo spesso dell’aspetto assistenzialistico, comunque importantissimo, rischiando però di trascurare il fatto di considerarle per quello che sono, semplici persone come tutti, che possono desiderare di entrare anche loro nel mondo artistico a pieno titolo o, almeno, trascorrere qualche ora serenamente. Il ballo può essere praticato da qualsiasi persona, sia essa abile o diversamente abile, sia essa ballerina o persona che non si è mai confrontata col mondo artistico, il ballo può indossare la veste di terapia e quella di espressione artistica e creativa. L’espressione creativa permette a persone diversamente abili di poter anche ballare, il ballo è accessibile a tutti senza limiti fisici, mentali o di età, nel ballo viene sottolineato il piacere di muoversi in modo spontaneo apportando però alcune piccole modifiche per renderlo accessibile anche ai diversamente abili, magari usando aspetti leggermente più teatrali. Ballare per un diversamente abile è fondamentale, è continua ricerca di nuove espressioni, è la comunicazione spontanea attraverso il contatto. Il diversamente abile attraverso il ballo sviluppa un dialogo fisico in cui tutti i sensi sono coinvolti: partendo sempre dall’improvvisazione, il diversamente abile balla cercando di vivere costantemente l’attimo presente. Lui, il diversamente abile, lascia andare il suo corpo, in modo da  comunicare ciò che ha da comunicare, senza limitazioni estetiche, senza paure di non essere in grado di fare o di sentirsi inadeguato. Ancora attraverso il ballo, il diversamente abile si confronta con la propria abilità e disabilità, si muove da solo, con un'altra persona o in gruppo, andando sempre e comunque oltre i limiti cui si è abituati e che spesso si crea lui stesso. Il diversamente abile ballando cerca di dialogare attraverso il proprio corpo, senza la mediazione della parola e riscopre il terreno comune per muoversi con la gravità, che è un’altra delle basi del ballo e della vita in generale poiché tutti sottoposti alle sue leggi. Non c’è alcuna imposizione, non ci sono tempi da rispettare per superare qualcosa, né obblighi da assolvere, se non quello di rispettare se stessi e gli altri, di saper dire, se è necessario: “No, per me è troppo, non ce la faccio, ma non per questo rinuncerò, bensì cercherò altre vie, quelle più consone a me stesso e sarà questo il mio modo di progredire”. Il tutto creerà una serie di balli improvvisati, basati sulla consapevolezza, in cui persone comunque diverse creano esperienze di reciproca uguaglianza. Ballare per un diversamente abile è qualcosa di magico e d’importante sia a livello umano sia a livello artistico, ballare è dare al diversamente abile la libertà di creare, d’improvvisare, di esprimersi attraverso la coreografia partendo dal terreno comune. Le differenti abilità nel ballo si fondono quasi in modo naturale apportando ricchezza artistica e non limiti. Il diversamente abile ballando tenta di trovare una strada alternativa alla sua sofferenza, forse meno tecnica, ma senza dubbio più vicina al suo vissuto ed alla sua sensibilità Ancora il ballo per il diversamente abile è un percorso emotivo e sensoriale che da voce alla sua espressione poetica. Arianna, due volte a settimana e di mattina, frequenta una scuola di ballo poco distante da casa sua infatti riesce a raggiungerla da sola. Grazie ad Azzurra, sua insegnante più o meno della sua età, Arianna  riesce ad imparare qualche passo di bachata ed un po’ di latino-americano. Lei è orgogliosa di quel poco che riesce a fare presso quella scuola di ballo, per Arianna non è semplice, ma impegnandosi un po’ più del dovuto riesce a realizzarsi anche nel ballo. Lei cura molto il suo aspetto, prima di uscire mette sempre un filo di trucco, la mamma l’aiuta a lavarsi, a vestirsi e la ingioiella e prima che lei esce ogni volta le dice: “Sei bellissima, esci e divertiti”. Mina si fida di Giulia, per loro è una di famiglia.

Quarto capitolo

      Paola, come anche la sua famiglia, vigila su sua madre e su sua sorella, cucina per loro e segue con apprensione il decorso della patologia di sua mamma: anemia cronica. Arianna con sua mamma divide il piano terra, Paola invece con suo marito Pietro e suo figlio Ale divide il primo piano. Pietro lavora presso una piccola azienda nel metapontino, Ale invece frequenta la facoltà di giurisprudenza presso l’università del capoluogo. La domenica si pranza tutti insieme giù a casa di Arianna, lei apparecchia, sparecchia, vuole rendersi utile insomma. Ale trascorre quasi tutto il suo tempo libero a casa della zia e della nonna, lui è molto legato a loro e cerca di sostituire nel migliore dei modi il nonno occupandosi a pieno di loro due. Ale preferisce studiare a casa della nonna ed un giorno, rimasti soli, la nonna gli parla così: “Ale, io sono ancora giovane, ma la morte non guarda in faccia nessuno. Quando io non ci sarò più sarai tu a prenderti cura di Arianna, tu e lei avete tutto cointesto anche i conto correnti, io me ne voglio andare tranquilla”. Ale non parla, fissa a lungo sua nonna poi riprende a studiare. Lui adora sua zia Arianna, ogni tanto le dice: “Tu per me sei una seconda mamma”. La coccola, l’accarezza, la prende in braccio e la fa girare, ma non la vizia anzi la rimprovera se necessario. Per Ale sua zia è una persona perfettamente sana e come tale la tratta. Insieme dialogano da buoni amici, discutono animatamente, litigano, ma poi subito fanno pace. Ale fa sentire Arianna a suo agio, gioca, scherza con lei e magari l’aiuta nelle faccende domestiche: al fianco di Arianna c’è sempre Ale. Dopo ogni esame superato lui chiama Arianna: “Cocca, ho superato l’esame” e lei a casa gli fa un regalo. Quando Ale studia a volte Arianna è al suo fianco. Lei trascorre molte ore delle sue giornate incollata al computer: scrive poesie ed ascolta tanta musica di ogni genere, la radio nella sua stanza è sempre accesa. Nella stanza di Arianna domina il frassino, tutto è in frassino ed il suo divano è sommerso dai pelouches. Quando Arianna è fuori Mina quasi mai rimane da sola, ci sono i suoi cari con lei a farle compagnia, ma a volte Mina preferisce partecipare alla Santa Messa nella sua parrocchia. Una sera, proprio dopo la Santa Messa don Marco, vede Mina seduta fra i banchi e si avvicina, cominciano a chiacchierare. Don Marco le chiede della sua salute poi di Arianna: “La vedo spesso in chiesa” aggiunge. Mina gli parla di lei e di sua figlia e conclude dicendo: “Forse ho sbagliato a non farla sposare, tu lo sai alcuni l’avrebbero presa in moglie, ma io non ho voluto. Adesso sono preoccupata: che ne sarà di Arianna quando io non ci sarò più?”. “Mina tu non hai sbagliato, hai solo seguito i suggerimenti del tuo cuore di mamma e non preoccuparti per lei più di tanto, con Arianna ci sarà Paola” aggiunge don Marco e Mina conclude: “Questo mi tranquillizza, sono certa che Paola non lascerà mai sola Arianna e poi ci sono i ragazzi che l’adorano” conclude Mina.

Quinto capitolo

      Arianna si iscrive al social network Facebook e comincia a stringere amicizia con conoscenti ed amici. Fra questi ritrova un vecchio amico di famiglia, Carmine Albano, perso di vista da un bel po’. Carmine è alto, bruno, bello, occhi scuri e di una pelle meravigliosa, è sempre stato così e ad Arianna ha sempre un po’ affascinato. Carmine con Arianna è sempre stato molto dolce, l’ha sempre ricoperta di baci ed abbracci, forse intenerito dal suo stato di salute. Lui poi si è recato fuori a studiare ed a lavorare quindi si sono un po’ persi vista. Carmine adesso è sposato, è papà e svolge l’attività di medico di base in paese. Lui, con la sua famiglia, vive in campagna e con la sua auto raggiunge ogni giorno il suo studio. La campagna è uno spettacolo incantevole, semplice. Dalla campagna è bello ammirare la luna e gli astri, la capra e il maggiolino, i fiori e le farfalle. In campagna bello e piacevole è l’ardore del sole sulla pelle, in campagna la natura è un miracolo che si perpetua ogni giorno, la natura che allestisce spettacoli straordinari. Il palcoscenico è immenso, le comparse infinite e lo spettacolo degli effetti speciali illimitato. Carmine subito accetta l’amicizia Facebook di Arianna ed altrettanto subito comincia a chattare con lei. “Con chi chatti” chiede Ale ed Arianna: “Con Carmine, non ci vediamo da tempo, guarda la sua foto, è proprio invecchiato, è brutto !, prima aveva la barba, ora ha i baffi“. Poi Arianna chiama Mina: “Mamma vieni a vedere Carmine ! è su facebook !”. Mina si reca in camera di Arianna, guarda le foto di Carmine e le commenta: “Però, è cambiato” ed Arianna sorridendo: “Non è cambiato, è proprio brutto” e finiscono per ridere tutti e tre. Elezioni amministrative, campagna elettorale, c’è fermento in pese. Uno dei candidati alla carica di sindaco è proprio lui, Carmine. Avvio della campagna elettorale: si parla agli elettori, si parla di programmi, si cerca di dare un po’ di speranza ai cittadini provati da una crisi economica epocale, immersi in un clima di sconforto generalizzato. I partiti e le istituzioni però non godono di una grande considerazione tra i cittadini. Anche Arianna e Mina da sole o insieme al resto della famiglia parlano di questo fermento che regna in giro e parlano naturalmente di Carmine che non vedono da tempo. Rimaste sole un giorno Mina dice ad Arianna: “Ne abbiamo consultati tanti di medici per la mia patologia, perché non consultare anche Carmine ?, sappiamo benissimo che lui è uno dei migliori”. “Carmine !!! ma se non lo sentiamo da tempo !!! e poi lui adesso è impegnatissimo per quanto riguarda la campagna elettorale, anche se lo chiamassi sicuro non verrebbe qui ne farebbe andare me al suo studio” aggiunge Arianna che anche durante i giorni successivi cerca di dissuadere sua mamma dal chiamare quel dottore, lei stessa non riesce a capire perché il suo cuore le impedisce di chiamarlo, eppure ne ha sentiti tanti sulla patologia di sua mamma ! Ma le pressioni di Mina fanno si che Arianna in un tiepido pomeriggio di fine aprile, trovato il numero di telefono di casa in elenco, chiama  Carmine in campagna, sua mamma le ha appena detto: “O chiami tu o lo faccio io”. E’ il figlio di Carmine a rispondere, lui non c’è. Arianna, chiede per cortesia il numero di cellulare di Carmine e suo figlio, con gentilezza, glielo detta. Lei, da suo cellulare, chiama Carmine sul cellulare, lui subito risponde ed è di un’estrema dolcezza: non la sente da tanto Arianna e gli fa piacere risentirla. Arianna gli comunica che ha bisogno di un suo consulto per quanto riguarda la patologia di sua mamma, l’anemia e lui subito risponde: “Alle 20,00 sono da te”. Puntuale come un orologio svizzero, dopo lo studio,  Carmine alle 20,00 è a casa di Arianna.

Sesto capitolo

      Sull’uscio del portone semiaperto lui viene fermato e salutato da alcuni vicini di casa di Arianna, lei intanto lo guarda e pensa: “A distanza ravvicinata sembra più bello Carmine, più dolce … “. Lui entra, abbraccia Arianna e poi la bacia più volte. “Dammi un bacio bella !” le dice, loro si rivedono dopo tanto tempo. Lei poggia le labbra sulla guancia calda di lui ed arrossisce. Ancora Arianna sente il profumo della pelle matura di Carmine, un profumo che la inebria, la sua barba la punge. Sente la carnagione di Carmine, ma cerca ancora la sua guancia ruvida …

Le braccia di lui la stringono forte ed Arianna è felice. Lei sente intensamente la forma del viso di lui, la sua consistenza … Arianna vorrebbe attraversarlo tanta è la sua gioia … La camicia bianca di Carmine striscia il collo di Arianna insieme alla barba … lei avverte l'ispido, ma un calore forte l’assale: Carmine è meraviglioso ed il cuore di Arianna lo accoglie … Una catenina d’oro circonda il robusto polso di Carmine ed un’altra catenina circonda il suo collo, lui smette di baciare Arianna e posa la sua mano destra sulla guancia sinistra di lei, quasi a non volerla più levare, la sua mano copre tutto il viso di Arianna: Carmine tocca tutto il suo viso, la cattura ! Arianna imprime l’immagine di Carmine nel suo cuore quasi fosse una pellicola tanto la trova delicata, i suoi occhi si chiudono sognanti mentre la mano di Carmine continua ad accarezzarla.  E’ quello il gioco più bello: Carmine che modella con la sua mano la guancia di Arianna. Lei è felice, Carmine smette di accarezzarla e lei comincia a guardarlo con i suoi occhi chiari e svelti, guarda i suoi lineamenti giocondi … Ad Arianna piace guardare Carmine, lui per lei è lo specchio più bello … anche lui la guarda e la fa sentire la più bella del reame … senza che lei glielo chiedesse … La mano delicata di Carmine ricomincia ad accarezzare il volto di Arianna, lui sembra voglia guardarla meglio, tutta … Arianna in quel momento vorrebbe indovinare il suo futuro … o fermare il tempo, chissà … la mano di Carmine è dolce velluto … Lui sente la fragilità di lei, la tenerezza della sua forza … che le dona invulnerabilità …. Carmine è bello nella sua trapunta blu ed Arianna vera e piccola davanti a lui, è felice. Arianna, piccola vicino a Carmine, piccola, ma tanto vicina a lui. La vita per Arianna in questo istante è solo … se stessa, Carmine e nessun altro. Lei è con lui… e non desidera altro. Carmine ricomincia ad abbracciare Arianna e lei avverte la perfezione del corpo di lui. Lo guarda ancora… e le parole non le trova per parlargli, non le escono … Arianna vorrebbe dire tante cose a Carmine, tante parole giocano nella sua mente. Non sa proprio quante … o forse neanche una … a lei basta essere li … ancora… ora... Arianna poggia il suo viso su quello di Carmine e lo stringe di nuovo, ma anche lui stringe lei con le braccia ripiegate lungo il suo corpo. Le braccia di Carmine sono così lunghe che la piccola schiena di Arianna non basta … Si svincolano dopo un po’ da quell’abbraccio e lui le chiede: “Bella, come stai?, cosa fai adesso …”. “Come ti ho scritto in chat, ho conseguito la maturità classica ed ora sono a casa, non essendo stata fortunata per quanto riguarda il lavoro, ho optato per l’indennità di accompagno, nonostante la mia disabilità … nessun lavoro per me” balbetta Arianna. “Bella !” continua Carmine mentre ancora la stringe forte, ma poi guarda Mina che sorride e dice: “Bella fammi salutare mamma”.  Lui abbraccia e bacia anche Mina che poi lo fa accomodare. Quest’ultima gli parla delle sue patologie, Carmine poi chiede di consultare gli ultimi esami di Mina che Arianna imbarazzatissima tira fuori dal cassetto. Mentre Carmine guarda accuratamente gli esami, Arianna, rimasta in piedi vicino a lui, lo guarda con insistenza e si sente felice, appagata. “Mina niente paura, è tutto sotto controllo, ti segno una cura di compresse di ferro e mi raccomando, la devi seguire scrupolosamente” dice Carmine mentre si alza e guarda l’orologio. Arianna emozionata rivolgendosi a lui dice: “Quant’è la visita?”. “Nulla bella, ma dopo chiamami e fammi sapere”, conclude lui, poi saluta con la mano e si avvia verso la porta. Arianna guarda Carmine mentre va via, risponde al suo saluto ed una dolce sensazione la prende, trema, l’abbraccio di lui l’ha sconvolta ed ancora non la lascia Che strano ! Carmine è andato via senza chiedere il voto per le amministrative ! A letto invece, nel silenzio della sua stanza Arianna pensa ancora a Carmine, ai suoi abbracci, ai suoi baci. Una sottile pioggia vien giù frizzando un po’ l'aria ed una nebbiolina nasconde il paese. I vetri della finestra della stanza di Arianna sono appannati dall'interno, ma la luce di fuori filtra ugualmente illuminando parte del suo corpo seminudo. Nella sua stanza si diffonde un chiarore ed in un certo senso, questo la fa star bene. Arianna è sdraiata languida, coperta poco dalle coperte e si specchia nei vetri del suo armadio. La sua attrazione per Carmine è palpabile e lei … con la mente fantastica: pensa a lui, a Carmine … Quella notte è come una marea l’agitazione che Arianna prova dentro, un’agitazione che la sorprende e la stupisce. La sente quell’attrazione … un’attrazione che arriva come un fulmine a ciel sereno e nel suo letto … Arianna la fa sua quell’attrazione. Lei è lì, distesa ed incantata, abbandonata fra le coperte sembra una bambola, ancora incantata non vuol distruggerlo il suo sogno. Arianna è davvero una bambola con la sua pelle lattea, sembra di fine porcellana, ricorda il candore dell'inverno ed il suo cangiante freddo. Arianna è calda, è senza respiro, bruciante di passione … non riesce a smettere, non riesce a dimenticare il sapore dei baci di Carmine. Lei sembra puntellata nel suo letto, fissa a guardare il soffitto, senza allentare mai la sua attrazione per Carmine. Ancora ubriacata di attrazione fisica che Carmine le provoca, Arianna lentamente passa a sedere su di una poltrona, la sua poltrona in pelle e quella sensazione di freddo la sveglia dal suo torpore e la colpisce. Poggia morbida la testa allo schienale e continua a pensare a Carmine, continua a sentirsi attratta da lui ed ancora riassapora l’amore … quello lungo, quello che lei ha dentro, quell’amore che s’insinua lento dentro il corpo e che proprio non vuole andare via. Poi resta immobile e tace, Carmine sembra inchiodato nei silenzi di Arianna, lei sente ancora l'eco della voce di lui. Arianna sospira, sussurra il nome di Carmine mentre sulla poltrona siede ancora priva di ogni altra volontà se non quella di pensare ancora a lui, a Carmine. Rimane così, finché la notte scende, rimane così finché lei lo vuole, sveglia e sola,  aspetta l'arrivo del riposo. E’ ancora marea negli occhi di Arianna, lei vuole ancora le carezze di Carmine e lentamente … ricomincia a sciogliersi metodica e solerte, in apparenza cheta come l'acqua che ristagna, ma che sottosotto logora le fondamenta. Nel silenzio della stanza solo si sente il fremito della bocca di Arianna, il suo respiro, lei è bella, tanto bella ! Lei lo sente Carmine nella mente, nei pensieri, nelle viscere ed è pronta ancora una volta ad appagarla la sua attrazione fisica mentre s’irrigidisce nella posa. Pensando a Carmine e sentendo ancora il suo profumo, lo fa suo quell’amore … l’amore che prova Arianna quella notte è fantastico ed anche se crollasse il mondo lei non ci farebbe caso. Arianna non ha mai provato quelle strane sensazioni come adesso che ha pensato a Carmine !

Settimo capitolo

      Giulia in macchina chiede ad Arianna della visita del dottore e lei le dice che è stato molto gentile con loro: “E’ tutto sotto controllo, Carmine ha prescritto una cura di ferro a mamma ed ha rinunciato alla sua parcella. Sai ! non ci ha chiesto il voto, strano no ? è stato come lo desse per scontato il nostro voto a lui”. “Ma voi lo voterete ?” aggiunge Giulia: “I miei si, lo voteranno, io invece, ancora una volta, non mi recherò a votare”. “Come sempre” conclude Giulia. Più i giorni passano e più Arianna si sente attratta da Carmine, pian piano si sta innamorando di lui, lei che ha sempre sostenuto: “Io gli uomini sposati neanche li guardo, per me è come se fossero castrati”. Arianna comincia a vedere Carmine bello più del sole. Lei solerte e muta su questo amore continua intanto a vivere la sua vita, ma nulla le sta più bene, vuole rivedere lui, Carmine che con la sua dolcezza l’ha fatta innamorare. Arianna su facebook ormai sta sempre sul diario di Carmine e dopo una settimana da quella visita lei, su quel diario legge del penultimo e poi ultimo comizio di Carmine. Subito chiama Giulia sul cellulare e le dice: “Ei, stasera si esce a piedi, si va al penultimo comizio di Carmine che terrà qui in paese”. “Occhi di cielo, ma sei impazzita ??? a te non è mai interessata la politica” aggiunge Giulia sorridendo. “Ma no, la mia è solo gratitudine, lui è stato così gentile con noi” conclude Arianna che quella sera si fa bella, cura ogni dettaglio ed alle 19,00 è sotto il palco pronta ad ascoltare ed applaudire il suo Carmine che la intravede e la saluta con la mano. Alla fine del comizio Arianna si allontana felice da quella piazza, ma Giulia le chiede: “Scusa, perché non sei andata a salutarlo?”. “Mi ha vista, mi ha salutata, basta questo, non ho voluto infastidirlo, hai visto ?, ce n’erano davvero tanti vicino a lui” conclude Arianna. La cosa si ripete dopo due sere, Arianna ascolta anche l’ultimo comizio di Carmine che tiene sempre sulla stessa piazza del paese, poi a casa commenterà tutto con sua mamma e con Ale. Si vota, c’è fermento in paese. Mina e Paola sono pronte per andare a votare, loro voteranno Carmine. “Mi aspettate per favore ?” dice Arianna. “Scusa, ma non eri tu quella che non si sarebbe mai più recata alle urne per le amministrative ?, ti è sempre stato negato un posto di lavoro !” aggiunge Mina sorridendo ed Arianna altrettanto sorridendo: “Ho cambiato idea, vengo con voi”. Arianna deve dare il suo voto a Carmine, ormai lei per lui sarebbe disposta a tutto. Spera d’incontrarlo Carmine, ma lui non c’è, dove sarà, forse è ancora in campagna, Arianna cerca Carmine fra tutti i volti che incontra, ma non lo vede, non lo trova. A casa, nella sua stanza poi lo chiama sul cellulare: “Ciao Carmine, io ho appena fatto il mio dovere e ti auguro tutto il bene possibile”. “Grazie bella” risponde Carmine e poi aggiunge: “Mina è venuta a votare?”. “Si con me e Paola, il nostro voto è stato tuo” continua Arianna.“Grazie bella e dimmi la sta facendo la cura?” aggiunge Carmine ed Arianna: “Si, la segue scrupolosamente, Paola comunque ti ringrazia e si scusa per il fastidio che ti abbiamo creato”. “Nessun fastidio bella, mi ha fatto piacere rivedervi” conclude Carmine. Arianna ha ormai memorizzato il numero di cellulare di Carmine sul suo cellulare. Carmine ce la fa, è sindaco, ma Arianna non partecipa ai festeggiamenti, quel pomeriggio con Giulia accompagna Mina in ospedale, lei deve fare un controllo per quanto riguarda la sua anemia. Tutto bene, la cura di Carmine comincia a fare effetto. Sulla piazza principale del paese, un gran numero di cittadini la sera festeggia la vittoria elettorale e politica del nuovo sindaco, una vera e propria festa di piazza. Il neo sindaco, subito dopo la vittoria, è in piazza per stringere le mani ai cittadini che lo hanno votato, fra gli applausi Carmine parla per la prima volta da sindaco. La mattina successiva Arianna chiama Carmine sempre sul cellulare, gli augura ogni bene e gli annuncia una sua vista presso il comune: “Vieni quando vuoi bella così stiamo un po’ insieme”. Lui poi le chiede di Mina ed Arianna risponde: “Va molto meglio, la tua è un’ottima cura, bravo”. “Grazie bella, ti aspetto allora” conclude Carmine. Arianna è amica di Salvatore, un consigliere di maggioranza, anche lui operaio presso una piccola azienda del metapontino, loro sono anche amici facebook e spesso chattano.

Ottavo capitolo

Un’insana abitudine di Salvatore è quella di chattare lavorando. Senza far trapelare nulla lei riesce a far parlare il suo amico della nuova amministrazione, del sindaco, dei suoi appuntamenti, insomma viene a sapere quasi tutto di Carmine. Salvatore però ogni volta in chat parla male di Carmine ad Arianna: “E’ un illuso, è un’incapace, se la tira, ma tanto lui non serve a niente” scrive ed Arianna risponde: “Dai, non parlare così di Carmine, lo sai che non è vero, lui non è così, vi conoscete da un bel po’, lui è molto buono”. “No, è solo illuso” replica Salvatore. Primo consiglio comunale: Salvatore lo comunica ad Arianna. Lei quella sera però rimane a casa, sta poco bene, è mestruata, ma segue il consiglio in streaming invitando anche Mina a farlo: “Mamma durante la cena sentiamo Carmine?” e Mina: “Si dai, seguiamo un po’”. Ancora lei, Arianna, guarda Carmine e si sente attratta da lui, si sente attratta da lui come da nessun altro uomo. Giuramento del sindaco: Carmine indossa la fascia, poi giura con la seguente formula: “Giuro di osservare lealmente la costituzione italiana”, segue un lungo applauso e senza festeggiamenti, si da inizio ai lavori. Assegnazione delle deleghe, 04 assessori e 06 consiglieri di maggioranza, 05 di minoranza ed alla0 fine di tutti gli interventi, Carmine conclude ringraziando tutti.

Nono capitolo

      Con il passare dei giorni Arianna sente di legarsi sempre più a Carmine, la notte prega affinchè la Beata Vergine Maria lo allontani da lei, lui è sposato ed ha figli, ma quasi ogni notte, pensando a Carmine assapora il piacere, quello che la fa stare bene. Si gira e si rigira fra le lenzuola, bacia il cuscino pensando fosse lui mentre calde lacrime solcano il suo volto. Estate, sere fresche e serene, piene di luci, musica e allegria. Gente che ride, anche i paesi lucani si riempiono di forestieri. Il fruscio del vento caldo e leggero fra gli alberi di giorno e le cicale che non si stancano di frinire ininterrottamente. Il mare lucano, limpido con i suoi dolci movimenti, il suo sciabordare, l’acqua che a tratti fredda e calda regala dei brividi. La sabbia che segna ogni passo, il sole che riscalda la pelle, la luna che regala emozioni, la luna che in mezzo ad un cielo stellato lucano illumina le notti d’estate, il sole che la mattina ti sveglia e non ti lascia più dormire, poi tramonta ed è un grande spettacolo, magari sulla spiaggia o in città. In un caldo pomeriggio, di mare, Giulia, accortasi che qualcosa in Arianna è cambiato, chiede: “Ma cosa ti prende, non sei più la stessa, parla, dimmi”. Dopo alcuni interminabili attimi di silenzio Arianna bisbiglia: “Mi sono innamorata di Carmine, lo amo, sono pazza di lui”. Tutte e due sono sedute su una panchina vicino alla battigia, Giulia guarda Arianna e commenta: “Non ci posso credere, tu non sei pazza di lui, tu sei pazza e basta ! Carmine è sposato con figli te ne rendi conto ?. Tu hai sempre sostenuto che per te gli uomini sposati sono castrati, ma vuoi ragionare !” “Lo so, so di stare dalla parte del torto, dalla parte sbagliata, prego ogni notte affinchè il Signore lo allontani da me, affinchè io possa dimenticarlo, ma non ci riesco, mi ha presa troppo” aggiunge Arianna e Giulia: “Non lo devi vedere più”. “No per favore, non dire così, io impazzirei, lui è l’unica cosa bella che sia capitata nella mia sofferente vita” continua Arianna piangendo e ancora Giulia: “Ma come si fa, come ti posso aiutare, soffrirai ed io questo non lo voglio”. Calde lacrime bagnano il volto di Arianna mentre continua: “Che strano, quando mamma mi invitava a chiamarlo Carmine, io, e senza capirne il perché, indugiavo nel farlo, non volevo chiamarlo, era come se avessi uno strano presentimento”. Giulia intanto l’ascolta e la guarda senza replicare. Ancora in caldo pomeriggio di mare, Arianna sempre in compagnia di Giulia, dalla spiaggia chiama Carmine, se è già arrivato in comune, vuole andare da lui, Salvatore in chat le ha riferito che il sindaco in serata si sarebbe trattenuto li. Carmine infatti è proprio al comune, è in giunta. Lui però subito risponde a telefono ed altrettanto subito invita Arianna a raggiungerlo. In men che non si dica Arianna lascia la spiaggia e raggiunge il comune, lei costringe Giulia quasi a volare con la macchina. La giunta è terminata, Arianna si fa annunciare dal messo comunale, Carmine esce dalla sua stanza, abbraccia forte, forte Arianna e la bacia. Arianna solo gli dice: “Auguri” e lui la ringrazia sempre tenendola stretta. Carmine poi si svincola dall’abbraccio e fa accomodare Arianna e Giulia nella sua stanza. E’ quella una stanza fredda, austera in cui domina il ciliegio ed il metallo brunito. Arianna presenta Giulia a Carmine, ma loro già si conoscono, poi lei chiede a Carmine: “Come farai adesso con lo studio?” e lui: “Ci andrò tre volte a settimana e solo di pomeriggio e quando sarò impossibilitato ad andarci ahimè … pazienza. Due volte a settimana invece, di mattina, sarò presso il comune a ricevere i cittadini”. Carmine poi chiede ad Arianna del resto della famiglia, s’informa del suo stato di salute e di quello di Mina, poi lei alla fine gli parla delle sue poesie:  “Ne ho scritte tante, te ne farò leggere qualcuna”. Il tempo passa, Carmine li ha tanto da fare ed Arianna toglie il disturbo. Si salutano con un altro abbraccio e un bacio e lui abbracciandola le dice: “Vieni a trovarmi quando vuoi, non perdiamoci di vista”. “Va bene” aggiunge lei. Arianna finalmente ha rivisto Carmine e la felicità l’ha presa tutta, lui è veramente bello ! I suoi occhi le hanno espresso tutto il suo affetto e tutta la dolcezza che c'e' in lui. Carmine è una persona così particolare ed Arianna ora non smette di ringraziare il Cielo per averlo rincontrato. Quante emozioni ha provato lei durante quel magico incontro ! Quando Arianna ha baciato Carmine e lo ha stretto a sé, si è sentita appagata da lui, lei ha gioito ed ha capito che non può perderlo !!! Come un raggio di sole del primo mattino, il sorriso di Carmine così raggiante ha illuminato l’anima di Arianna, il suo bel viso così sincero e pulito ancora una volta l’ha conquistata, lei ne è rimasta ancora colpita, ed è stato bello accarezzarlo per poi baciarlo. Ma poi ahimè … Arianna è dovuta andare via e lui era lì che la guardava andare. Arianna l’ha tanto cercato l’amore ed infine lo ha trovato, ancora però lei non sa dare spiegazione a tutto ciò. Il cuore di Arianna non fa' che chiederle di Carmine e non sa capacitarsi del fatto che lui non può essere suo. Arianna è visibilmente commossa ed in macchina non fa che ripetere a Giulia: “Lo amo, si lo amo !” e Giulia: “Brutta cosa, è sposato !”. Durante la cena lei racconta a sua mamma di essere passata dalla comune a salutare Carmine, ma non aggiunge altro. Arianna a letto quella sera ha ancora addosso il sapore di Carmine, della sua pelle, delle sue labbra ... e non riesce a dimenticare quanto lui sia dolce. Si ... Arianna è perdutamente innamorata di lui, Carmine ! Mina quando Arianna esce cena da sola, a volte dopo essere tornata dalla Santa Messa, poi apparecchia per sua figlia e l’aspetta guardando la televisione. Notti d'estate: la romantica musica del cuore. Notti d'estate la romantica luna, limpida creatura, afona di splendida purezza illumina Arianna, giovane fanciulla desiderosa, tremante di semplici carezze. Il suo è un affanno d'amore. In quelle notti d'estate Arianna pensa al suo Carmine, loro due, amanti in dolce passione, di commiserevole ardore, pensa all'ardire di osare l'amore. Baciare in un candito abbraccio il suo Carmine, gioia infinita di un istante sublime. Un gesto d'amore, un sorriso d'amore, un bacio d'amore, una gioia d'amore. Dimenticare chi si è e lasciarsi andare alla passione di un attimo, all'ebbrezza di un attimo, all'istante di un attimo desiderato. In quelle calde notti d’estate Arianna sogna, immagina. Durante una di quelle notti lei si alza e come ispirata dall’amore va alla sua scrivania e comincia a scrivere, Mina, dalla sua camera la sente e chiede spiegazioni, ma lei la tranquillizza rispondendole che ha solo da scrivere una cosa che l’è venuta in mente, Arianna invece compone una poesia per il suo Carmine. In un caldo pomeriggio di luglio Arianna chiama Carmine: “Più tardi posso raggiungerti al comune ?, ti porto alcune mie poesie”. “Si bella, ci sono, vieni, ti aspetto”. Ma lei già sa che lui quel pomeriggio sarà li, glielo ha detto in chat Salvatore. Carmine ogni volta chiama Arianna con l’appellativo “bella”. Lei non sta più nella pelle, chiama Giulia sul cellulare e le racconta della telefonata. “Passiamo prima da Carmine, poi raggiungiamo il mare” conclude. Naturalmente Arianna porta a Carmine le poesie che ha scritto per lui. Loro raggiungono il comune e vedono Carmine arrivare li a piedi in compagnia di alcuni assessori, viene dalla piazza, la sua auto però è già parcheggiata li davanti. Arianna lo vede ed avverte una stana presa allo stomaco. Scende dalla macchina e piano, piano lo raggiunge, lui la vede, le va incontro, l’abbraccia e la bacia. Lei gli consegna le sue poesie, lui comincia a dare un’occhiata e poi dice: “Le leggo dopo bella, adesso ho da fare con gli assessori”. L’abbraccia e la bacia ancora poi la presenta ad alcuni assessori: “La signorina scrive poesie e me ne ha portate alcune da leggere” aggiunge ed uno degli assessori chiede ad Arianna sorridendo: “Signorina, ma queste poesie sono dedicate al sindaco?”. “Assolutamente no” risponde Arianna. “Allora le prossime saranno per lui” continua l’assessore e lei: “Vedremo”. Ma che strana considerazione ha fatto quell’assessore ! e che strana coincidenza: è stato come se quell’assessore davvero sapesse che quelle poesie fossero dedicate a Carmine. Arianna torna in macchina dove l’aspetta Giulia e Carmine rimane lì a parlare con gli assessori. Lei in macchina racconta ogni cosa a Giulia e lui, solo dopo, nella sua stanza del comune, legge ed apprezza quelle poesie. Arianna, dopo aver visto Carmine, felice raggiunge il mare. Lei, in basso sul foglio, ha scritto il suo numero di cellulare e Carmine, memorizza quel numero sul suo cellulare. La parrocchia e le uscite con le altre amiche ad Arianna più non interessano, il suo unico pensiero è Carmine. Non la frequenta più la parrocchia, rinuncia ad ogni uscita in paese con altre amiche, declina ogni loro invito insomma. Quasi ogni pomeriggio invece esce con Giulia, vuole vedere Carmine ad ogni costo. “Per favore passiamo dallo studio nei pomeriggi in cui lui è lì, arriva, lo saluto ed andiamo via, quando è in comune invece lo aspettiamo passeggiando li davanti” dice Arianna rivolgendosi a Giulia con un tono quasi di supplica mentre fanno un giro in macchina. “Ma tu sei pazza !, completamente pazza ! Va bene dai, facciamo come vuoi tanto sono più pazza io di te che ti assecondo” conclude Giulia ed Arianna sorride felice. In famiglia chiedono ad Arianna perché declina ogni invito di altre amiche, perché non frequenta più assiduamente la parrocchia ed Arianna risponde: “Fa caldo !, preferisco il mare !” Ma Arianna, nei pomeriggi in cui Carmine fa studio passeggia lungo quel viale alberato con Giulia aspettando che lui arrivi, lo aspettano e passeggiando ridono, si divertono. Giulia chiama Carmine “lumachina”, lo fa per far sorridere Arianna. A volte però Giulia ricorda ad Arianna che Carmine è sposato con figli. “Ma a me basta vederlo, sono felice così, non chiedo altro anche perché io sono sofferente, cosa potrei offrirgli”. Arianna si esprime in questo modo e Giulia si arrabbia: “Potresti offrirgli più amore tu delle altre sana come sei, ma il problema non è questo, il vero problema è sua moglie e tutto questo ti fa solo soffrire”. Arianna ascolta senza rispondere. Naturalmente di Carmine in famiglia nessuno sa nulla, quando Mina chiama Arianna sul cellulare per sapere dov’è e se sta bene lei risponde: “Mamma sono al mare, mi sto divertendo tantissimo”. La sua risposta è sempre la stessa anche quando Arianna non è al mare, ma aspetta Carmine. E’ questa la prima bugia di Arianna, lei non ha mai mentito a sua mamma, Arianna è stata per lei sempre un libro aperto come lo è stato con sua sorella Paola, ma ora non vuole aprirsi con loro. Carmine arriva Giulia lo saluta con la mano e sale in macchina, Arianna invece, con i suoi passi lenti cerca di raggiungerlo il prima possibile. Lui la vede, le va incontro e la saluta con un abbraccio ed un bacio poi Arianna raggiunge felice Giulia in macchina. Carmine trova Arianna ad aspettarlo per la prima volta sotto il suo studio e le chiede sorridendo: “Bella che ci fai qui?” ed Arianna tremante fra le sue braccia: “Voglio solo salutarti, ma se do fastidio non passo più”. “No bella, passa sempre a salutarmi, mi fa piacere vederti” conclude Carmine sorridendo”. Dopo aver salutato Carmine, Arianna e Giulia raggiungono il mare, ma poi tornano nuovamente vicino allo studio e, senza farsi notare, quasi nascondendosi, aspettano che Carmine finisca con i pazienti e vada via.  Alcune volte però lui tarda a finire ed Arianna non riesce ad aspettarlo così a lungo abituata com’è a non rincasare tardi. Arianna in sordina vede Carmine andare via ed ogni volta a lei scappa qualche lacrima, lei che sembra aver pareggiato i conti con la sua sfortunata vita che ora ha deciso di regalarle momenti magici. Quando Carmine non fa studio, Arianna sa dov’è, di buon mattino lei chatta con Salvatore. Di pomeriggio intorno alle 17,30 lei sale in macchina e Giulia le chiede: “Occhi di cielo, direzione ?”. Se non è lo studio di Carmine è il comune e se Carmine è fuori sede si raggiunge il mare. Nei pressi del comune Giulia parcheggia con molta facilità come anche vicino allo studio di Carmine. “Il tuo sindaco è già nella sua stanza” dice Giulia ad Arianna sorridendo e lei: “Cuore mio !!! già al lavoro !!!” Loro si accorgono della presenza di Carmine su in comune dalla sua auto parcheggiata in maniera esemplare e dalla finestra aperta nella sua stanza. Chiacchierando lo aspettano, ma il più delle volte Carmine tarda a scendere preso com’è dai suoi impegni. Arianna però vuole rimanere li ad aspettarlo passeggiando con Giulia lungo quella strada e quando le sue sofferenti gambe accusano stanchezza, tornano a sedere in macchina per poi riprendere se è necessario. Carmine scende, Arianna lo raggiunge, ogni volta si salutano con abbracci e baci poi lei torna a casa felice. “Sono belle le tue poesie, scrivi davvero bene” le dice Carmine più volte. Può capitare però che Arianna insieme a Giulia raggiunge il comune prima di  Carmine, lei passeggiando o seduta in macchina lo vede arrivare e felice lo saluta con la mano, poi aspetta che lui scende, lo raggiunge ed ancora si salutano calorosamente. Altrettanto può capitare di vederlo solo arrivare o solo andare via, come può succedere di non incrociarlo proprio Carmine: Arianna raggiunge il comune quando lui è già sopra, il suo lavoro lo impegna fino a tarda sera ed Arianna non lo vede arrivare e non lo vede uscire. Abituata a non tardare ed a non preoccupare Mina, Arianna deve rincasare, ma in quelle sere in cui lei non vede Carmine, i suoi occhi si riempiono di lacrime: Carmine manca ad Arianna come al giorno manca la luce ! Per Arianna non c’è consolazione, piange e diventa intrattabile. Intanto Giulia, paziente, l’accompagna a casa la dove, dopo una frugale cena e con una scusa, impaziente raggiunge il suo letto quasi cercando fra quelle lenzuola conforto e protezione. Se il suo sindaco è fuori sede Arianna, sempre in compagnia di Giulia, raggiunge direttamente la spiaggia, ma li si annoia: per lei esiste solo lui, Carmine, tutto il resto è noia !  Arianna a Giulia parla sempre di Carmine, di questo amore che l’ha presa tutta. Secondo consiglio comunale, Arianna con Giulia questa volta partecipa, ma solo per un po’, non si trattiene a lungo, il consiglio sicuro finirà tardi e lei preferisce seguirlo fino alla fine in streaming. La sala consigliare è attigua al portone d’ingresso, facile da raggiungere per Arianna. Lei non riesce a salutare Carmine, quando  arriva lui è già seduto al tavolo della giunta. Da innamorata però segue un suo intervento, poi va, bisogna andare. Mentre Arianna, lascia il comune, Vincenza, la moglie di Carmine entra. Un saluto veloce, non si vedono da tanto, poi le due donne si separano: una esce, l’altra entra. In macchina Arianna scoppia in un pianto dirotto e Giulia non sa proprio come consolarla, solo le dice: “Questo è solo l’inizio, non devi più vederlo”. “Se non lo vedo impazzisco” risponde Arianna fra le lacrime.

Decimo capitolo

      L’estate se n’è andata, le prime foglie gialle annunciano l’autunno, la stagione in cui la natura si prepara al lungo riposo invernale. Piove quel pomeriggio, si respira il disagio dei giorni sbagliati. Arianna ansiosa aspetta Carmine in macchina nei pressi del comune, non vede l’ora di abbracciarlo e baciarlo. Lui è già nella sua stanza e dopo due ore di lunga attesa sotto la pioggia fra risate con Giulia, proprio quest’ultima intravede uscire Carmine: “Dai vai, ma attenta a non scivolare” dice ad Arianna, ma mentre lei scende dalla macchina Giulia la blocca tenendole il braccio: “Ma dove vai, guarda bene, stasera c’è la moglie”. Arianna in macchina comincia a piangere e Giulia comincia con i suoi sermoni: “Ma dov’è finita la tua intelligenza !, è sposato, cerca di ragionare con il cervello e non con il cuore”. “Non posso, ormai lui è diventato indispensabile per me” aggiunge Arianna fra le lacrime e Giulia: “Dopo due ore di attesa esce con quella, Vincenza, la first lady”. Fa freddo, Arianna aspetta Carmine nei pressi dello studio e vicino al comune sempre in macchina, non passeggia più con Giulia e quando sa che lui è fuori sede preferisce rimanere a casa incollata a facebook, vuole notizie del suo amore. Arianna saluta Carmine vicino allo studio, con Giulia fa un giro in macchina transitando per alcune vie del paese, poi torna lì sperando di poterlo rivedere anche solo da lontano il suo amore. Se i pazienti sono pochi, Arianna riesce a rivederlo. Rimane sempre lì invece, nei pressi del comune, quando aspetta Carmine, quella piazza è molto trafficata, è situata al centro del paese e ad Arianna piace sostare li: vede auto passare e gente passeggiare mentre aspetta il suo amore. Lei, sola nella sua stanza, ascolta e riascolta un’intervista fatta a Carmine nel suo studio durante la campagna elettorale, l’ha trovata su Youtube e se l’è scaricata. Fredda sera di pioggia, un altro consiglio comunale, ma che Arianna preferisce seguire in streaming fino alla fine addormentandosi a tratti sul divano. La pioggia cade intensa, fredda, è autunno. Gli alberi ormai sembrano tinti di colori ramati, i viali si riempiono di foglie secche, il sole si fa tiepido ed a volte neanche s'affaccia lasciando posto a un cielo plumbeo e pesante. Mina, dopo cena, fa compagnia ad Arianna per un po’, poi va a letto stanca del giorno. Un consigliere di minoranza un po’ sui generis, di un estremo fanatismo, attacca Carmine in maniera pesante, lui interviene e per difendersi, urla e si arrabbia tantissimo. Arianna si spaventa, si preoccupa e teme per la sua salute. Quel consigliere abbandona l’aula per un po’, ma poi ritorna come un cane bastonato. Il pomeriggio successivo Arianna dice a Carmine vicino allo studio: “Mi hai fatta spaventare ieri sera, non farlo più”. “Va bene bella, te lo prometto” conclude Carmine. La volta successiva però Arianna, sempre accompagnata da Giulia, si recherà presso la sala consiliare e seguirà per un po’ il suo Carmine, poi continuerà a farlo in streaming da casa. Riuscirà anche a salutarlo prima che tutto cominci ed ancora una volta gli raccomanderà: “Calma, tranquillo, i tuoi cittadini sanno quanto stai facendo per loro”. “Grazie bella, non succederà più” aggiunge Carmine. Lui poi abbraccerà e bacerà Arianna che siederà li in sala felice. Carmine si allontanerà da Arianna e lei saluterà qualche assessore suo conoscente, ascolterà il primo intervento di Carmine poi andrà via. Una sera di fine ottobre, pur trovandosi Carmine a Potenza, Arianna decide di raggiungere il centro commerciale sempre in compagnia di Giulia, la chiama sul cellulare e le dice: “Carmine è a Potenza, andiamo al centro commerciale ?” e Giulia: “Va bene occhi di cielo, come vuoi”. Lì Arianna riceve una telefonata, è Carmine: “Ciao bella ho bisogno di un tuo favore” “Dimmi pure” risponde Arianna agitatissima. “Tu scrivi benissimo, che me lo prepareresti il discorso per la prossima manifestazione che si terrà in paese ?”. “No Carmine, non me la sento o meglio non mi sento all’altezza, comunque grazie per avermi scelta”. “Va bene bella, come vuoi” conclude Carmine. “Ma tu sei pazza !!!, sei diventata scema ultimamente !!!, richiamalo e digli che glielo prepari” aggiunge Giulia che ha sentito tutto. Arianna con il cuore in gola chiama Carmine: “Ho cambiato idea, lo preparo il discorso”. “Grazie bella, ti voglio bene ! Me lo porti per favore la sera di giovedì prossimo alla 18,30 ?, raggiungimi prima del consiglio nella sala consigliare, ti aspetto” aggiunge Carmine. “Va bene Carmine, ciao” Conclude Arianna super emozionata. “Ma come fa ad avere il tuo numero” chiede Giulia. “L’ho scritto sotto le poesie” aggiunge Arianna che non ci sta più nella pelle. A casa lei racconta tutto a Mina che soddisfatta risponde: “Complimenti signorina, è un onore preparare un discorso al sindaco, non è da tutti”. Quella sera, all’ora stabilita, Arianna è lì e questa volta da sola, aspetta Carmine nella sala consiliare. Lui arriva, la vede, l’abbraccia, la bacia e prende i fogli, poi le chiede: “Rimani al consiglio?”. “Si, ma solo per un po’, poi ti seguo in streaming da casa” risponde Arianna. “Va bene bella, ti voglio bene” conclude Carmine. Lei ascolta il primo intervento di Carmine poi va via “Grazie bella, ti voglio bene”. Lei torna a casa strafelice e divide la gioia con i suoi. Con il passare del tempo Arianna sente la necessità di comunicare a Carmine il suo amore, di metterlo a corrente di quello che sente per lui. Ne parla a Giulia: “Voglio parlare a Carmine del mio amore per lui” dice, ma lei glielo sconsiglia: “Lo perderai” le dice ed Arianna: ”Non credo, mi vuole bene, non mi allontanerà da lui”. Testarda e sicura di se, Arianna decide così di scrivere una lettera a Carmine che poi gli consegnerà di persona, Arianna con la penna ci sa fare. In un freddo pomeriggio di novembre lei chiama Carmine sul cellulare, lei non lo fa spesso, anche se vorrebbe, non lo chiama quasi mai, non vuole importunarlo, lo chiama solo se necessario: “Ciao, dove sei, ho una cosa da darti”. “Ciao bella, sono a casa dei miei genitori, raggiungimi qui” risponde lui. Arianna è in macchina con Giulia, si stanno dirigendo verso il comune, lei sa che in serata Carmine sarà lì. Ma in men che non si dica fa cambiare direzione a Giulia e sempre in macchina raggiungono la casa natale di Carmine, i suoi genitori sono morti da un po’ e quella casa è sempre chiusa. Arianna conosce da sempre l’ubicazione di quella casa, è quasi vicino alla sua. Lui è li davanti con alcuni operai del comune, devono dare inizio a degli appalti. Arianna scende dalla macchina e con il cuore in gola lo raggiunge. Carmine la vede, si avvicina e, come ogni volta, l’abbraccia e la bacia, poi lei subito gli consegna la busta contenente la lettera: “Ho scritto una cosa, leggi, poi mi dici se ti piace” dice Arianna: “Va bene bella” aggiunge Carmine con un sorriso. Arianna lo saluta con la mano, torna in macchina e raggiunge il comune prima di lui. Quando Carmine arriva lei è già li davanti che lo aspetta, ma questa volta non si fa vedere, lo ha già salutato poco prima. Carmine sale in compagnia di alcuni assessori, Arianna e Giulia poi lo vedono attraverso i vetri della sua stanza: lui è là, in piedi a discutere con gli altri. Arianna quella sera torna a casa soddisfatta, felice per quel suo gesto d’amore, in macchina non fa che parlarne anche se Giulia più volte le chiede: “Occhi di cielo, ma sei sicura di aver fatto la cosa giusta? e se venendo a conoscenza dei tuoi sentimenti ti allontana?”. “Non lo farà, lui è un angelo, solo sono ansiosa di sentire cosa mi dirà” aggiunge Arianna. E’ ormai tardi, Carmine rimasto solo nella sua stanza del comune, tira fuori dalla tasca della giacca quella lettera, apre la busta e legge, poi la rilegge passeggiando su e giù per la stanza e passandosi una mano fra i capelli. Quasi commosso si ferma a pensare guardando giù dalla sua finestra, è buio da un pezzo, poi un’altra sbirciatina alla lettera. La piega, la rimette in busta e la depone nel suo cassetto personale, lo chiude a chiave e va via. Di tanto in tanto però la rileggerà quella lettera. Carmine raggiunge Roma con altri sindaci lucani, ma dopo due pomeriggi, Giulia ed Arianna nuovamente sono nei pressi del comune, quest’ultima sa che Carmine è li. Durante quel breve tratto di strada però Giulia si accorge che Carmine con la sua auto è dietro di loro, è come se le stesse seguendo, arriva da campagna. “Occhi di cielo, la tua lumachina ci sta seguendo, forse sale dalla sua campagna !” dice Giulia. Arianna in macchina tira giù lo specchietto, lo vede ed esclama: “Amore mio !” Quasi contemporaneamente giungono presso il comune, Carmine ed Arianna scendono dalle rispettive macchine, lui le va incontro, l’abbraccia e la bacia, poi la guarda come non mai. Ma della lettera nulla, nemmeno una parola, eppure Arianna e Giulia ne sono certe, lo sentono: lui quella stessa sera l’ha letta la lettera li, nella sua stanza del comune. Durante il viaggio di ritorno Arianna è felice: “Se Carmine dopo aver letto la lettera non mi ha allontanata da lui vuol dire che mi vuole davvero bene” dice e Giulia commenta: “Occhi di cielo, con che dolcezza ti guardava la tua lumachina, ma della lettera … nulla !” ”Carmine mi vuole davvero bene, tiene a me ed io voglio essere sua, voglio donargli la mia verginità”. Giulia frena bruscamente, guarda Arianna e dice: “Ma sei impazzita ?, è sposato ! Dove sono finiti i tuoi principi morali e cristiani ?, come dici sempre tu ? a letto solo dopo il matrimonio ed ancora: gli uomini sposati per me sono castrati. Ed ora cosa è successo? cosa ti ha fatto cambiare idea ?” “L’amore per lui mi ha cambiata, m’interessa solo lui e nient’altro, voglio essere sua, sposato o no, io ne sono sicura, sarò sua !!!” continua Arianna e Giulia visibilmente agitata: “No no, lui non lo farà mai, è troppo scrupoloso, ti vuole troppo bene, non approfitterà mai di te” “Ma se sono io a volerlo !!!” continua Arianna felice. “Tu sei pazza, ma almeno parlane in famiglia, parlane con mamma, con Paola” continua Giulia ed Arianna: “No !!! non posso, con mamma devo tacere per non darle un altro dispiacere, ha già sofferto tanto a causa mia e soffre ancora, altrettanto non posso farlo con Paola, anche a lei darei un dispiacere e poi lei è compagna di giochi di Carmine, sono amici d’infanzia come lo sono anch’io di lui”. “E parlane con don Marco, anche con lui sei amica d’infanzia” aggiunge ancora Giulia ed Arianna: “Ci ho già pensato, forse con lui lo farò”. “Menomale !!!” conclude Giulia.  Il pomeriggio successivo Giulia ed Arianna raggiungono ancora una volta lo studio di Carmine e durante quel breve tratto quest’ultima dice: “Oggi sarò io a chiedere a lui della lettera” e Giulia: “Non ci posso credere !, Dio mio, Dio mio !”. Sono vicino allo studio di Carmine, in macchina c’è ansia e tensione. Come ogni volta Arianna lo vede arrivare con la sua auto, lei scende dalla macchina e lo raggiunge. Anche Carmine scende dalla macchina, la vede, come ogni volta le va incontro, l’abbraccia e la bacia. Arianna, raccoglie tutto il suo coraggio e gli chiede: “Hai letto la lettera ?, non hai nulla da dirmi ?”. Carmine che tiene il volto di Arianna fra le mani risponde: “Senti bella, non me le avresti dovute scrivere quelle cose ! Io sono sposato, ho figli, sono impegnato, non potrei darti quello che tu vorresti da me, quello che tu meriteresti di avere dalla vita”. Arianna abbassa lo sguardo e piange, lui intanto l’abbraccia e commosso continua: “Ne dobbiamo parlare, fermati allo studio, quando tutti i pazienti sono andati via ne parliamo, vuoi?” ed Arianna ancora piangendo risponde: ”Ma tu hai sempre il pienone ed io non sono abituata a rincasare tardi, forse è meglio alla delegazione”. “No, li no, meglio qui, tu prova, entra, se ci sono pochi pazienti siediti e aspetta” aggiunge Carmine e lei: “Va bene, come vuoi”. Carmine bacia Arianna, la guarda mentre ritorna in macchina e con la mano saluta Giulia. Lei sempre piangendo, riferisce tutto a quest’ultima che le dice: “Fa come ti ha proposto, segui il suo consiglio: chiaritevi”. Tutte e due poi fanno un giro in macchina, l’aria è tesa. Ritornano sotto lo studio di Carmine e Giulia, senza scomodare Arianna, scende e prova a guardare dentro: c’è il pienone, si torna a casa, per Arianna ormai è tardi. A casa Arianna si ricompone fingendosi serena con sua mamma che le dice:  “Dai, la cena è pronta, Paola ti ha preso la focaccia che piace a te e le mozzarelle” ed Arianna: “Mamma non ho fame, sono ancora sazia del pranzo, la focaccia me la riscaldi domani. Ho tanto sonno invece, vado a dormire”. “Va bene, vado anch’io, sono stanca. Una volta a letto presto, tu che fai sempre le ore piccole incollata a facebook” conclude Mina. Ma Arianna non ha sonno, ha solo voglia di piangere calde lacrime invocando il nome di Carmine. Ha voglia di Carmine, delle sue carezze, dei suoi baci e mentre invoca ancora il suo nome … assapora il piacere. Per un bel po’ di volte la cosa si ripete medesima: Carmine invita Arianna ad aspettarlo, lei ci prova, ma niente: ogni volta che Giulia si affaccia, nello studio c’è sempre il pienone. In un pomeriggio però i pazienti da Carmine sono pochissimi, Giulia va a prelevarla Arianna dalla macchina,  entrano e siedono in sala d’attesa. Arianna è felice, ha il cuore in gola, tra un po’ starà con Carmine, ma il suo volto d’improvviso si rabbuia. Nello studio entra la moglie di Carmine che però non vede loro due, lei si reca in un’altra stanza. Arianna, ferita, va via e durante il viaggio di ritorno non fa che piangere. “Ma proprio stasera doveva venire quella” bisbiglia Giulia mentre Arianna piange calde lacrime. “Ma dimenticalo, allontanati da lui, per favore, troviamone un altro, cerchiamo di frequentare altra gente, altri posti, vuoi?” continua Giulia mentre Arianna ancora piange. A casa lei è costretta a mentire, ma Mina si accorge che qualcosa non va e le chiede: “Tutto bene?”. “Si mamma, vado in bagno a sciacquarmi un po’” risponde Arianna e Mina: “Dai che la cena è pronta”. Arianna si sistema un po’, nasconde le lacrime ed allegra come sempre siede a tavola, lei sa celarlo bene il dolore, non è la prima volta che le capita di recitare. Quella notte lei ancora non dorme, pensa sempre a lui, a Carmine, piange, si gira e si rigira nel suo letto, lo vuole, ha voglia di lui ed ancora … assapora il piacere. I giorni passano ed Arianna non riesce a chiarire con Carmine, il suo studio è sempre superaffollato.

Undicesimo capitolo

      Natale, il paese si veste a festa. Per le strade arrivano luminarie, decori e zampognari. Arianna la sera di un giovedì di metà dicembre, senza avvisarlo, va a trovare Carmine su in comune, lei sa che lui è la. Con Giulia sale al primo piano dove si trova la stanza di Carmine e mentre sale, un tremolio la prende tutta, le gambe sembrano cedere. Carmine è sull’uscio della sua stanza con un assessore, vede Arianna avvicinarsi e subito la invita ad entrare, intanto con la mano saluta Giulia che si è fatta da parte, lei rimane in corridoio ad aspettare Arianna. Carmine ha perfettamente intuito il motivo per cui Arianna è lì. Tutti e due siedono alla scrivania, l’uno di fronte all’altra ed Arianna commossa e con il cuore in gola comincia: “Vada come vada, succeda quel che succeda io ti vorrò sempre bene”. ”Io ti voglio bene Arianna, te ne ho sempre voluto, ma quelle cose non avresti dovuto scriverle” aggiunge Carmine commosso all’inverosimile ed Arianna: “Io da te non voglio nulla, ti voglio solo vicino, ti voglio nella mia sofferente vita. Non ti chiederò mai di lasciare tua moglie per me, non sono una sfascia famiglie e poi … io sono così. A me basta solo saperti vicino” e Carmine: “Per favore non dire più queste cazzate: come sei tu?, come sei tu?, ma che dici?: tu sei bella ed intelligente, lo dimostra quello che hai scritto per me”. “Io per te ci sarò sempre” continua Arianna. Carmine le sorride, poi parlano di altro, delle rispettive famiglie. Lui deve andare, fuori è rimasto ad aspettarlo quell’assessore. Prima di uscire da quella stanza Arianna chiede a Carmine: “Posso ancora passare a salutarti vicino allo studio e vicino al comune ?” e lui: “Certo bella !, perché no !”. Tutti e tre scendono le scale della delegazione, Arianna la mano destra la poggia al corrimano e la sinistra al braccio di Giulia mentre Carmine è davanti a loro, sembra fare strada, quell’assessore lo sta aspettando giù. Carmine, prima di lasciare la delegazione, con una stretta di mano ed un bacio fa gli auguri di buone feste prima a Giulia e poi ad Arianna e la stessa cosa fa quell’assessore. Loro due insieme salgono nella macchina di Carmine, Arianna e Giulia nella loro. Arianna è felice, piange di gioia e racconta tutto a Giulia che gioisce della sua felicità. Però aggiunge: “Occhi di cielo, lui è sposato, ricordalo” e lei: “E dai !!!, non rovinarmi tutto ora !!!” Durante la cena anche Mina nota Arianna felice, nota e tace. Una sera, dopo la Messa, don Marco saluta Mina e le chiede di Arianna: “Non la vedo più in parrocchia, non noto più la sua assiduità, ma sta bene ?” e Mina: “Si sta bene, ma ultimamente esce solo con Giulia, declina ogni invito che le viene fatto dalle altre amiche”. “Se lei sta bene, se lei è felice lo devi essere anche tu, devi stare bene con lei” conclude don Marco. Ma in una fredda mattina di dicembre mentre Arianna è alla sua scrivania, Mina si avvicina a lei ed accarezzandola le chiede: “Come stai ?, come va ?, c’è qualcosa che non va ?. Declini ogni invito delle tue amiche, qui in paese, con loro non esci più e non frequenti più la parrocchia, me lo ha fatto notare anche don Marco sai, ma cosa ti sta succedendo !” “Niente mamma, solo mi piace uscire in macchina con Giulia, tu lo sai, lei mi fa divertire, tu sei contenta quando io mi diverto vero?” aggiunge Arianna sorridendo e molto serena e Mina: “Io sto bene se tu stai bene, ti diverte uscire con Giulia e fallo, ma qualche volta frequentala la parrocchia !, dai !” “Va bene mamma, andrò da don Marco per confessarmi, non lo faccio da tempo” conclude Arianna.

Dodicesimo capitolo

      E lei ci va da don Marco subito dopo le festività natalizie. In una fredda sera di gennaio partecipa alla Santa Messa, poi si ferma a parlare con lui. Arianna si apre a don Marco, gli racconta ogni cosa: “I miei principi morali e cristiani li sto mettendo in seria discussione, voglio essere sua anche se è sposato” aggiunge e don Marco: “Io ti capisco, capisco la tua fragilità di donna e comprendo il tuo sfogo. Ti ho ascoltata e la mia per te non vuol essere una predica, ma cosa ti aspetti da una simile situazione che ti sei creata tu da sola e consapevolmente? Quale consiglio io posso darti se non invitarti a dimenticarlo, ad allontanarti da Carmine. Il mio per te è un lamento di dispiacere, mi metto anche nei tuoi panni, ma tu segui il mio consiglio, è giusto, è il consiglio di un amico che ti vuole bene: dimenticalo Carmine anche perché lui ha un animo nobile, è sensibile, io lo conosco bene e tu lo sai e ne sono sicuro: lui sta soffrendo per te, tu lo stai mettendo in una situazione d’imbarazzo, lo stai mettendo in uno stato d’ansia. Dimenticalo, non puoi fare diversamente, ami la persona sbagliata nel modo sbagliato. Tu non vuoi che Carmine lasci la moglie per te, giusto? Allora dimenticalo, lascialo in pace, lui non merita di soffrire per colpa tua perché te lo assicuro: anche lui come te soffre, soffrite in due”.“Io non riesco ad allontanarmi da lui, se lo facessi impazzirei” aggiunge Arianna singhiozzando ed ancora: “A me basta solo vederlo”. “Va bene, continua a farti del male, anzi continuate a farvi del male tutti e due” conclude don Marco. Lui poi saluta Arianna con un bacio e lei lascia la parrocchia. E’ un pomeriggio di pioggia di gennaio, grigio, addormentato, malinconico, un pomeriggio in cui la vita scorre più lenta. Carmine è nella sua stanza presso il comune, è con il suo segretario ed amico di sempre Enzo Cajati. Quest’ultimo, mentre guarda fuori dalla finestra gli chiede: “Poco fa dalla finestra ti ho visto salutare una ragazza sofferente, ma chi è ?” e lui: “Si chiama Arianna, ci conosciamo da sempre”. Poi Carmine si alza dalla scrivania, raggiunge Enzo alla finestra e passandosi una mano fra i capelli continua: “Arianna si è innamorata di me, me lo ha confessato, io non me lo sarei mai aspettato, non avrei mai immaginato una cosa simile”. “E tu …” aggiunge Enzo. “Ed io niente, cosa posso fare: lei passa a salutarmi allo studio, passa a salutarmi qui, ma io …” aggiunge Carmine ed Enzo: “Ma tu …”. “Ma io non posso, non posso, non posso approfittare di lei, della sua innocenza e della sua … illibatezza !, lei mi ha confessato di essere ancora vergine, ma non voglio però neanche allontanarla da me, mi dispiace !” continua Carmine ed ancora Enzo guardandolo: “E’ una situazione molto delicata, Arianna è innamorata e tu non puoi farci nulla”.“E lo so …” conclude Carmine, Enzo intanto gli da una pacca sulla spalla. In un freddo pomeriggio, mentre Arianna e Giulia aspettano in macchina Carmine sotto il suo studio, da li passa Ale con alcuni suoi amici. Lui vede loro in macchina e subito si avvicina alla zia, apre la portiera e sorridendo chiede: “Che ci fate voi qua?”.“Mi piace questo viale alberato, qui respiro un po’ di ossigeno” risponde Arianna con un’incredibile prontezza. Ale abbozza un sorriso, saluta, chiude la portiera e va via con gli amici. “Questa non ci voleva” dice Arianna molto preoccupata: “Ale non è stupido, sicuro non mi ha creduta”.“Dai non preoccuparti, andrà tutto bene” conclude Giulia, cercando di tranquillizzare Arianna. Ma la cosa si ripete dopo alcune sere e non solo: Ale più volte nota Arianna e Giulia in macchina ferme nei pressi del comune, le saluta con la mano e va via. Dopo alcuni giorni, soli in camera di Arianna quest’ultima ed Ale, lui, mentre divide una barretta di cioccolata con lei dice: “Senti cocca e voglio la verità !: che ci fate sempre parcheggiate nei pressi del comune e poi in quel viale sotto lo studio medico del sindaco ?”. “Scusa cocco, mi piacciono quelle strade, li mi distendo, che c’è di male?” risponde Arianna facendo andare un po’ di cioccolato di traverso. “Ma lo vedi che non sai mentire !, puoi farlo con gli altri, ma con me, con me non ci riesci. La verità prego” continua Ale. “Ma niente, cosa devo dirti, non ho nulla da dire” farfuglia Arianna, ma Ale, con molta diplomazia, la convince a parlare. “Mi sono innamorata di Carmine, ma mi basta solo vederlo, me lo faccio bastare, mi deve bastare, lui è sposato”. Arianna, seduta sul letto, comincia a piangere, Ale l’abbraccia e lei continua: “Non riesco a non vederlo, non riesco ad allontanarmi da lui, lo amo troppo”. “Ma lui lo sa ? e se lo sa che pensa ?, che dice ?” chiede Ale. “Gliel’ho confessato e lui si è commosso, mi ha detto che mi vuole bene, ma non può darmi quello che voglio: lui è sposato e poi mi rispetta pure, siamo amici da sempre, tu lo sai” risponde Arianna ed aggiunge: “Mi raccomando, ti prego, non una parola con nessuno soprattutto con mamma e nonna, non facciamola soffrire ancora la nonna, me lo prometti ?”. Ale guarda Arianna, ma non le risponde, il suo sguardo però è di complicità: “Questo sarà il nostro segreto” conclude Arianna che, preso un fazzoletto dal suo comodino asciuga le lacrime e torna al computer, Ale è su internet dal suo cellulare. Lei poi in macchina racconta tutto a Giulia ed aggiunge: “Mi fido di Ale, è molto maturo”. “Si è vero, ma gli hai anche detto di volerci andare a letto nonostante sia sposato ?” aggiunge Giulia ed Arianna: “Ma no che non gliel’ho detto !”. “Menomale !” conclude Giulia. In quelle fredde sere, quando Arianna resta a casa, ogni volta scrive una pagina del suo diario, poi, con una e-mail la invia a Carmine.

Tredicesimo capitolo

      Arianna, come ad ogni inizio anno, deve fare dei controlli, un check up generale insomma, per il prelievo si recherà presso l’ospedale del suo paese, per quanto riguarda la visita cardiologica invece si recherà dal suo cardiologo di fiducia, Vito, sempre in compagnia di Giulia. Aspetta il referto degli esami, vuole portarlo al cardiologo, ma prima lo guarda suo cognato Pietro e si complimenta con lei: “Ragazza, sei sanissima” le dice, lui s’intende di referti affetto com’è da alcune patologie. Prima di recarsi dal cardiologo, Arianna, pur non volendolo disturbare, chiama Carmine sempre sul cellulare e quasi piangendo gli dice: “Oggi devo fare la visita cardiologica, ma … se dovessi stare male, se il mio cuore dovesse essere malato ed io sarei destinata a morire, ricordati della lettera, tienila come mio ricordo, ricordati che io ti ho amato e tanto”. “Smettila di dire queste cazzate, una cosa del genere non la voglio mai più sentire e dico mai ! Dopo la visita invece chiamami immediatamente, voglio sapere e domani portami allo studio il referto degli esami e quello del cardiologo” aggiunge Carmine arrabbiatissimo, questa volta Arianna l’ha fatta andare davvero su tutte le furie. “Va bene, ci sentiamo dopo” conclude Arianna un po’ spaventata. Come sempre con un po’ di vergogna e paura lei fa la visita presso il suo cardiologo di fiducia che, come ogni volta, la mette a suo agio scherzando e ridendo con lei, Giulia intanto l’aiuta a svestirsi ed a rivestirsi. Tutto bene, Arianna è sanissima, perfetta e tornando a casa, durante quel breve tragitto, dalla macchina chiama Mina: “Mamma sto benissimo, sto tornando a casa !” e Mina: “Amore mio sono felice per te !”. Poi chiama Carmine: “Sto bene, sono sana !”. “E non dire mai più quelle cazzate, ok?. Ti aspetto domani allo studio e cerca di essere la prima, vieni in anticipo” conclude Carmine. Arianna in macchina è felice: “Domani dunque si esce prima, il tuo amore ti vuole vedere” dice Giulia sorridendo ed Arianna: “Si si”. Il pomeriggio successivo, molto presto, Arianna e Giulia si recano presso lo studio di Carmine, sono loro le terze pazienti. Siedono nella sala d’attesa, Arianna è agitatissima: “Rilassati, guarda che non ti mangerà mica” le dice Giulia mentre insieme sorridono. E’ il turno di Arianna, lei entra nella stanza di Carmine mentre Giulia rimane ad aspettarla nella sala d’attesa. Lui, senza alzarsi dalla scrivania, la fa accomodare, lei poi gli passa i referti. Carmine legge tutto scrupolosamente mentre Arianna lo guarda con gli occhi dell’amore. L’osserva, studia i suoi lineamenti ed i movimenti delle sue mani, poi lui, abbozzando un sorriso le dice: “Visto ? è tutto a posto ! Vai ora, non fare aspettare Giulia” Arianna prima di andare via lo guarda negli occhi e gli sorride, Carmine la saluta con un bacio volante ed altrettanto fa lei, poi lo saluta con la mano. Con Giulia fa un giro in macchina, Arianna è felicissima, dopo un po’ però ritornano sotto lo studio di Carmine: se i pazienti sono pochi Arianna, in sordina, vuole vederlo andare via.          

Quattordicesimo capitolo

Arriva così primavera: calde giornate di maggio, colorate, sorridenti, illuminate. Un pomeriggio Arianna è li con Carmine sotto il suo studio: lui la saluta, ma ha fretta, deve correre, ha tardato ed i pazienti l’aspettano. Dimentica di darle un bacio ed Arianna che lo aspetta quel bacio, vive per quel momento, mentre lui va gli dice: “Ehi … niente bacio oggi ?”. Carmine si volta e con la mano le manda un bacio, lei fa altrettanto. Sempre fissando Arianna lui raccoglie poi un fiore da un piccolo albero che si trova sotto la finestra del suo studio, lo odora, sorride e va via. Arianna torna in macchina felice e commossa, quei gesti di Carmine le hanno toccato il cuore. Ogni volta, dopo aver incontrato Carmine, Giulia ad Arianna fa fare un giro in macchina nel paese o raggiungono il vicino centro commerciale per poi tornare sotto lo studio, per il mare è ancora presto. Anche quella sera, lungo quel percorso, lei non fa che parlare di lui ed aggiunge: “Amore mio ! amore mio !” “Occhi di cielo, ma la tua lumachina ha scordato di baciarti stasera ?“ dice Giulia ed Arianna: “Si, aveva fretta, troppi pazienti”. “Però con che occhi ti guardava ! Sono felice per te, ma ricordati che è sposato” aggiunge Giulia e lei: “Dai ! sii buona ! non rovinarmi tutto !”

Quindicesimo capitolo

      Bella mattina di sole, Giulia è presso l’ufficio anagrafe, deve ritirare un documento. Anche Carmine quella mattina si trova presso il comune, lui vede Giulia, la saluta e la fa accomodare nella sua stanza. Carmine chiede a Giulia del marito Dino suo amico e dei figli ormai universitari: “Tutto bene, stanno tutti bene grazie a Dio”. Dopo alcuni secondi di silenzio lui chiede a Giulia di Arianna: “Come sta, come la vedi, come la trovi, sicuro tu sai tutto di lei e sai anche … dei suoi sentimenti” dice Carmine commosso e Giulia: “Lei sta bene, come tu sai non soffre di nulla, è felice e soffre però allo stesso tempo per questo amore”. “Ma io è questo che non voglio, non voglio vederla soffrire assolutamente. Cosa posso darle io, che cosa posso offrirle: sono sposato, ho famiglia, gli impegni e poi … non posso profittare di lei, del suo cuore, della sua “purezza” continua Carmine portandosi le mani sul viso ed ancora: “Giulia, ma perché non le parli tu, prova a farla ragionare, lei non ragiona, non vuole ragionare”. “Ci ho provato e ci provo ogni giorno, le parlo ogni volta, ma ti ama troppo e l’amore … non fa ragionare. Lei dice che tu sei la sua ragione di vita. Io non voglio vederla soffrire, non voglio vederla piangere, ma se non ti dovesse più vedere io non so cosa le accadrebbe” conclude Giulia piangendo mentre Carmine si alza e va verso la finestra. Giulia deve andare, si salutano con una stretta di mano, Carmine l’accompagna alla porta e lei gli dice: “Te la porto in pomeriggio”, lui poi si reca alla sua scrivania e riprende il suo lavoro. Naturalmente Giulia in macchina riferisce tutto ad Arianna che alla fine risponde: “Questo rafforza ancora di più il mio amore per lui, io lo so che lui mi vuole bene e tiene a me". Quella sera, mentre Giulia come ogni volta accompagna Arianna a casa, intravede Carmine con la sua auto uscire dal paese: “Occhi di cielo, il tuo sindaco stasera si reca fuori, qualche impegno, chissà”. Arianna chiama Carmine sul cellulare che subito le risponde: “Ehi … ma dove vai ?” gli chiede e lui: “Devo incontrare altri sindaci presso la provincia”. “Attento quando guidi, non farmi stare in pensiero” aggiunge Arianna e Carmine sorridendo: “Va bene bella, sto attento”.

Sedicesimo capitolo

      Ritorna un’altra estate: prima Carmine, poi … il mare. Compleanno di Carmine, Arianna viene a saperlo guardando il diario di lui su Facebook. Decide però di non chiamarlo per fargli gli auguri, chiama Giulia invece sul cellulare e le dice: “Stasera si torna un po’ più tardi, vuoi ?”. “Occhi di cielo che è successo ?” chiede Giulia ed Arianna: “Oggi è il compleanno di Carmine, l’ho letto sul suo diario facebook, prima andiamo a comprargli un regalo e solo dopo il mare passiamo dallo studio. Aspettiamo che finisca, tu ti trattieni nella sala d’attesa, io entro nella sua stanza e gli do il regalo”. “Ma cosa hai deciso di comprare?” continua Giulia ed ancora Arianna: “Un peluche”. “Ok, come vuoi tu, ma speriamo che non arrivi la moglie come la volta scorsa” continua Giulia ed Arianna: “E dai !!!” Prima di recarsi al mare loro si fermano presso un negozio di giocattoli in paese, Arianna prende un peluche con su scritto “ti voglio bene” poi prende un fiore in pannolenci colorato. Dopo il mare raggiungono lo studio di Carmine, Giulia entra, ma ancora c’è il pienone. Fanno un giro in macchina, poi ritornano e mentre aspettano parlano e scherzano: “La tua lumachina ha 15 anni più di te” dice Giulia ed Arianna: “L’amore non ha età e poi lui è bello !” “Bello !!! non esagerare !!!” conclude Giulia, intanto ridono. Esce una paziente e Giulia le chiede: “C’è ancora gente dal dottore ?” e la signora: “No, solo un’altra persona”. “Dai, andiamo” dice Giulia. Entrano ed Arianna comincia a tremare, un sudore freddo le bagna tutto il corpo. Carmine accompagna l’ultima paziente alla porta, la apre, intravede Arianna e le sorride: “Bella che ci fai qui ?” le dice mentre si avvicina, poi vede Giulia e la saluta con la mano: “Posso entrare ?, sono qui per farti gli auguri”. “Vieni bella” aggiunge Carmine facendola accomodare nella sua stanza. Lui chiude la porta, lei gli fa gli auguri con un abbraccio ed un bacio, poi gli porge il pacchetto. “Arianna, bella, non lo posso accettare” bisbiglia Carmine commosso all’inverosimile”. “Perché ?” aggiunge Arianna quasi piangendo e Carmine ancora: “Dai, non posso !”. “Chi non accetta non merita” continua Arianna. “E va bene !” conclude Carmine aprendo il pacchetto. Lui guarda i regali e sorride, poi le dice: “Grazie”. Sorride anche Arianna ed è felice quando Carmine mette il peluche sulla sua scrivania ed il fiore lo porta in un’altra stanza. Torna, chiude la porta, insieme siedono alla scrivania ed Arianna dice: “Sei bellissimo ed io ti amo, ti amo, ti amo”. Carmine si commuove ed abbassa la testa mentre lei continua dicendo: “Come ti dicevo la volta scorsa, io da te non voglio nulla, ti voglio solo vicino, ti voglio nella mia vita, voglio che mi abbracci e mi baci sempre. Vorrei essere tua, ma lo so, io sono cosi, non posso costringerti a stare con una diversamente abile”.“Ma smettila con queste cazzate, dai vai, c’è Giulia di la, non farla aspettare ancora, io resto ancora un po’ qui” conclude Carmine. “Mi fai andare via senza bacio ?” continua Arianna e Carmine, senza alzarsi dalla scrivania le manda un bacio con la mano. Lei va via strafelice dopo aver fatto la stessa cosa, con la mano ha mandato un bacio a Carmine. Arianna in macchina non ci sta nella pelle. “Occhi di cielo senti, ma quando ti sei innamorata la prima volta, allora era anche così ?” chiede Giulia ed Arianna: “No, non era così, non provavo allora questo tipo di sensazioni, emozioni, non mi sentivo attratta da Nino come mi sento attratta adesso da Carmine”. Arianna intanto, quando sa che Carmine è allo studio, gli invia degli sms: “Ti amo cuore mio” oppure: “Ti voglio bene angelo mio”. Carmine ogni volta legge quei messaggi ed ogni volta prova un’infinita tenerezza nei confronti di Arianna: legge e rilegge quei messaggi passandosi una mano fra i capelli e sul viso. Arianna ha ideato e vuole condurre sempre presso l’emittente televisiva locale del suo paese, un programma di una sola puntata: “Dillo al tuo sindaco”, vuole invitare Carmine, vuole intervistarlo, ne parla a Giacomo, responsabile dell’emittente ed a lui l’idea piace. Lei lo comunica a Carmine sotto il suo studio: “Andrebbe al sindaco di venire ospite in una mia trasmissione giovedì prossimo ?, voglio intervistarlo”. “Certo bella, vengo” aggiunge Carmine sorridendo: “Bene, ti aspetto allora” conclude Arianna mentre lui segna quell’appuntamento sulla sua agenda. Quella calda mattina di sole Arianna è più bella del solito, è raggiante e vestita di tutto punto si reca presso la sua emittente sempre in compagnia di Giulia. Giacomo la guarda e si complimenta con lei: “Stamattina sei uno schianto” le dice ed Arianna: “Grazie, ma smettila, dai !” Mentre lei prepara la sua scaletta Giulia le ripete sotto voce: “Ma sei sicura ?, ce la farai ?, sei fredda e stai tremando”. “Ce la farò, ce la metterò tutta” conclude Arianna. Dopo un po’ arriva Carmine che subito saluta il “padrone di casa”, Giacomo, loro sono amici. Attraverso i vetri intravede Arianna dall’altra parte dello studio e la raggiunge. La guarda, la osserva senza parlare, lei quella mattina è più bella del solito. Dopo pochi secondi l’abbraccia e la bacia, quasi la tira a se con forza. Carmine poi si svincola da quel caldo ed amoroso abbraccio di Arianna e con una stretta di mano saluta Giulia. Tutti prendono a sedere, Carmine è vicino a Giulia, l’obbiettivo è su loro due e dopo la sigla lei, con lieve emozione comincia: ce la mette tutta Arianna, ce la mette proprio tutta quella mattina, per lei non è facile, Carmine è al suo fianco, lui è lì a due passi da lei ! “Cari amici, stamattina sono in compagnia del nostro sindaco Carmine Albano. Grazie sindaco per aver accettato il nostro invito ed a Lei chiedo: quale il reso conto del Suo bilancio, cosa si è fatto durante questo breve lasso di tempo e se Lei è soddisfatto del Suo breve operato, sindaco a Lei la parola”. Carmine prende la parola ed alla fine Arianna lo ringrazia: “Grazie sindaco per questa interessante intervista e naturalmente alla prossima” conclude Arianna emozionatissima. Dopo la trasmissione, tutti e quattro si recano in una altra stanza, nello studio di Giacomo, intanto presso l’emittente giunge Nicola, un altro conduttore che si unisce a loro. “Caffè per tutti ?” chiede Giacomo. “Per me no, grazie” risponde Arianna poggiata alla scrivania, Carmine è al suo fianco. Lei è tesa, agitata, una scossa elettrica le percorre tutto il corpo, Giacomo dispensa il caffè distribuito dalla macchinetta e Carmine, mentre lo beve e parla del quotidiano con gli altri, guarda Arianna, il suo è uno sguardo di intesa, di passione. E’ ora di andare, è quasi ora di pranzo, Carmine, Arianna e Giulia salutano Giacomo e Nicola, poi lasciano l’emittente. Sul piazzale antistante quello stabile ci sono parcheggiate l’auto di Carmine e quella di Giulia, lui, prima di salire in macchina saluta Arianna con un abbraccio e un bacio, poi saluta Giulia con una stretta di mano. Arianna guarda Carmine salire in macchina, ancora felice lo saluta con la mano mentre lui va via, poi con Giulia anche lei sale in macchina e si avvia felice verso casa. “Occhi di cielo è andata bene l’intervista, sono felice per te” dice Giulia ad Arianna mentre l’accompagna a casa. “Grazie Giulia, sono felice anch’io”.

Diciassettesimo capitolo

      Con il passare dei giorni Arianna sente ancora il bisogno di scrivere, di scrivere a Carmine un’altra lettera ed in un pomeriggio di luglio scrive per lui. Il pomeriggio successivo Arianna consegna la lettera a Carmine vicino il suo studio: “Leggi e poi mi dici” aggiunge e lui sorridendo: “Va bene bella”. Lei entra in macchina, lui va allo studio. Finite le visite Carmine legge quella lettera e la reazione è la stessa: non sa cosa fare, quasi si sente in colpa. La legge e la rilegge quella lettera, poi la depone in un cassetto, chiude lo studio e va via. Ancora al solito posto, la volta successiva Arianna chiede a Carmine: “Hai letto la lettera ?, allora ?”. “Arianna no, così no, ti avevo detto di non scriverle più quelle cose”. Carmine questa volta sembra davvero arrabbiato, Arianna abbassa la testa e comincia a piangere, ma lui, prendendola per mano le dice: “Ti aspetto al comune, vieni e chiariamo come la volta scorsa”. “Va bene risponde Arianna piangendo e lui, mentre saluta Giulia con la mano: “Dai torna in macchina”. Arianna sale in macchina piangendo, per la prima volta Carmine non l’ha baciata. Racconta tutto a Giulia tra le lacrime, ma questa volta lei non le risponde, non commenta. No vanno al mare, fanno un giro in macchina attraversando alcune strade del paese, poi tornano ancora sotto lo studio di Carmine. Lo vedono andare via, Arianna singhiozza, piange lacrime di disperazione. A casa nemmeno una parola, anzi lì è costretta a fingere lei come ogni volta, non vuole preoccupare sua mamma. Carmine molto spesso, insieme alla  giunta, si reca a cena presso un ristorante del paese e li viene notato da una cameriera molto provocante e molto più giovane di lui che, servendolo a tavola, gli presta particolari attenzioni. La cosa si ripete ogni volta ed ogni volta viene commentata a tavola dai suoi amici. Da perfetta seduttrice Natalia cerca di conquistare Carmine con sguardi e gesti di seduzione, lei usa il linguaggio del corpo e non quello verbale. Il corpo di Natalia parla da solo. Natalia, alta, rossa, riccia, grassottella, i suoi gesti di seduzione si fanno notare ed il linguaggio del suo corpo s’infiltra più di qualunque altro argomento negli occhi dei presenti che si lasciano sicuramente trasportare da sensuali movimenti e portamenti intriganti. Naturalmente le attenzioni di Natalia sono tutte rivolte a Carmine ed una sera, servendolo a tavola gli dice: “Le devo parlare sindaco, posso importunarLa al comune ?”. “Certo, certo, puoi venire, vieni quando vuoi” aggiunge Carmine sempre gentile e disponibile con tutti. E Natalia in una cada mattina di luglio ci va a trovare Carmine. Vestita sexy e molto appariscente, va subito al dunque: “Che ne diresti di una cena a lume di candela e poi … un dopo cena ?: mi piaci”. Carmine la guarda e tace, poi abbassa lo sguardo, ma Natalia continua a provocarlo. Dopo un po’ lui la guarda ed aggiunge: “Se sei venuta solo per dirmi questo … io avrei da fare, scusami”. Natalia va via, ma prima di andare accarezza e prova a baciare Carmine, che non ci sta, si scosta: “Pensaci, sai dove trovarmi” aggiunge lei. Carmine con la giunta continua a frequentare quel ristorante e Natalia non si arrende: continua con le sue provocazioni e comincia a passare con la sua auto vicino allo studio di Carmine e vicino al comune. Lui si accorge di tutto, affacciato alla finestra dello studio o a quella della sua stanza nel comune la vede passare ma non ci da peso. Natalia partecipa anche a quasi tutti i consigli comunali, Arianna la nota, ma le è indifferente: l’una non sa dell’altra. Ancora Natalia ritorna a trovare Carmine presso il comune e questa volta con un abbigliamento ancor più succinto. La proposta è sempre la stessa: cena e … dopo cena, sesso, ma Carmine ancora rifiuta: “Lascia perdere dai !”aggiunge quasi infastidito mentre lei continua ad accarezzarlo. Una sera di luglio Arianna va su in comune, deve chiarire con Carmine, Giulia ancora una volta l’aspetterà in corridoio. Lei vede Natalia aggirarsi proprio li, nel corridoio, nei pressi della stanza di Carmine e la guarda: non l’ha mai notata lì, ma chi sarà ? Carmine apre la porta, vede Arianna e la fa entrare, ma prima con la mano saluta Giulia. Intravede anche Natalia in corridoio, ma non le da importanza. Senza baciarla Arianna la fa accomodare, lei è emozionata, respira a stento. Lui la guarda, le sorride e le dice:  “Non le devi scrivere più quelle cose, mi fanno male” ed Arianna: “Non è colpa mia se mi sono innamorata di te, pensa: io nemmeno volevo farti venire a casa, la rimandavo sempre quella telefonata, il mio era come un presentimento. Mi sono innamorata di te io che dicevo: gli uomini sposati per me sono castrati”. Carmine abbozza una maliziosa risata e risponde: “Castrati, ma che dici !, che dici !” Poi Arianna stende le sue braccia sulla scrivania, prende le mani di Carmine e dice: “Io ti amo, ti amo, ti amo e da te non voglio nulla. Solo permettermi di starti più vicino, impegnami, fammi fare per te qualcosa”. “Va bene bella, lo farò, ma tu non scrivere più nulla, mi fai stare male così”. “Va bene, ma i messaggi li leggi?” continua Arianna e Carmine: “Si li leggo, ma non inviarmi nemmeno più i messaggi, qualcuno potrebbe leggere ed insospettirsi”. “Va bene amore, hai ragione, niente più messaggi e niente più lettere, ma il diario … posso ancora condividerlo con te ?”. “Si, quello si” aggiunge Carmine quasi bisbigliando e chinando la testa. Ancora lui le lascia le mani e le sorride, lei si alza per andare via e lui l’accompagna alla porta. Arianna prima di andare chiede a Carmine: “Mi vuoi bene ?” e lui: “Certo che ti voglio bene”. “Allora abbracciami forte, forte” continua Arianna. Carmine l’abbraccia e la bacia più volte sulla guancia rosea ormai diventata bollente e rossa ed Arianna sta bene così, si sente al riparo dal mondo. Quell’abbraccio è un posto sicuro dove il cuore di Arianna batte forte, lei rimane senza fiato per quanta emozione prova. Il tempo si ferma e lei … non smette mai di sognare. Non vuole fuggire da quell’abbraccio, è quella la sua fantasia d’incanto. Arianna sente il calore di Carmine e lei non rinuncerà mai a quell’amore. “Ti amo, ti amo ti amo” gli ripete. Tutti e due si svincolano da quell’abbraccio e prima di andare via, lei, frastornata gli chiede: “Sei bello, profumato, che profumo usi ?” e lui guardandola, sorridendo glielo dice. Nel corridoio però Arianna nota ancora la presenza di Natalia, con Giulia esce dal comune, sale in macchina e vede uscire anche quella: chissà, forse Carmine non l’ha ricevuta. “Chi è quella ?” chiede Arianna a Giulia: “Ma, non saprei, forse una nuova assistente sociale, tu che dici ! Be com’è andata ?, racconta dai !” Arianna ancora molto scossa parla, parla: “Gli ho chiesto di farmi fare qualcosa per lui così potrei stare con lui un po’ più a lungo e con più calma”. “E lui ?” continua Giulia: “Ha accettato” aggiunge Arianna ed ancora Giulia: “Bene, dalla padella alla brace ! invece di dimenticarlo cerchi di avvicinarti a lui ogni giorno di più”. “E dai !!!” aggiunge Arianna. “Bene occhi di cielo, cosa facciamo ?” chiede Giulia ed Arianna sorridendo: “Oggi niente mare, si va in profumeria, mi sono fatta dire il nome del suo profumo e lo voglio prendere per me”. “Non ci posso credere, ma è un profumo maschile !” aggiunge Giulia ed Arianna: “Ma chi se ne frega, lo voglio e basta”. Arianna in profumeria inventa una scusa, dice che deve fare un regalo ed acquista quel profumo: “E’ come se con me ci fosse sempre lui” dice in macchina e Giulia: “Tu sei pazza, completamente pazza”. Ale in camera di Arianna nota sul suo comodino un profumo maschile: “Cocca di chi è quel profumo?”. “Mio” aggiunge Arianna ed Ale: “Ma se è maschile !”. “E’ il profumo di Carmine” continua Arianna ed ancora Ale: “Ma tu sei pazza, completamente pazza !”. Intanto Ale ogni giorno mette il profumo della zia Arianna ! Un pomeriggio Arianna chiama sul cellulare il suo amico ginecologo Francesco, non lo sente da tanto, lui è nel suo studio li in paese. “Non ci vediamo da tanto, devo proprio passare a trovarti” dice Arianna e lui: “Si cara vieni, vieni presto”. La mattina successiva Arianna si prepara come ogni volta aiutata da Mina, deve raggiungere Francesco nel suo studio. Intanto dice: “Mamma faccio un giro in centro, è una bella giornata”. “Miracolo ! esci da sola stamattina e cosa è successo !“ aggiunge Mina sorridendo. Arianna sorride ed esce. Ci sono un paio di signore col pancione nello studio da Francesco, Arianna siede ed aspetta il suo turno. Lui poi la vede e la fa accomodare, la saluta con un bacio e la invita a sedere. Arianna intanto dice: “Non lo voglio vedere quel lettino, mi da fastidio”: “Va bene cara, adesso tiro la tenda così non lo vedi più” aggiunge Francesco sorridendo mentre tira la tendina. “E le tue poesie ?, le scrivi ancora ?” continua sedendosi ed Arianna: “Certo che le scrivo e tu a che punto sei con la tua biografia ?” “A buon punto, fra un po’ finisco” aggiunge lui. “Senti Francesco, voglio parlarti di una cosa” continua Arianna e lui sorridendo: “Dimmi pure cara ti ascolto tanto so già che devo solo ascoltarti, non avrò mai l’onore ed il piacere di visitarti”. “E dai !!! Mi sono innamorata per la seconda volta ed ancora una volta della persona sbagliata, ma non è questo il problema” dice Arianna. “Che bello ti sei innamorata, ma perché della persona sbagliata?” chiede lui e lei: “Perché è sposato”. Francesco sorride e risponde: “E che c’è di male, se lo ami davvero vacci a letto anche se è sposato, basta più con questa verginità, mi sa che sei rimasta solo tu vergine. Posso sapere chi è ?”. Con molto imbarazzo Arianna continua: “No dai, te lo dico un’altra volta, secondo me però in me c’è qualcosa che non va. Alcune volte, mentre gli sto vicino mi capita di … mi capita di …” “Mi capita di … continua, tanto io so già quello che mi devi dire” aggiunge Francesco mettendo Arianna a suo agio.“Ti capita di desiderarlo … giusto ?”. “Si, ma non faccio nulla ed è questo che mi preoccupa, forse sono malata” dice Arianna e Francesco ridendo tanto: “Senti cara, tu non sei malata, a parte la tua disabilità tu non soffri di nulla, sei sana e questo che ti sta capitando è la testimonianza che la tua salute è integra, perfetta. E’ tutto normale, tutto rientra nella normalità, se non ti è mai successo prima è solo perché adesso hai trovato la persona giusta che in te provoca determinate sensazioni” “E’ vero, quando mi sono innamorata la prima volta non è stato così, non mi succedeva nulla” aggiunge Arianna. “Cara dammi retta, non reprimerla la tua sessualità, se ne sei innamorata vacci a letto con lui”. Arianna è visibilmente più tranquilla, più serena, Francesco poi l’accompagna alla porta e prima di salutarla con un bacio, ancora le chiede il nome del suo amore, ma lei conclude dicendo: “Te lo dico la prossima volta, ciao”. Prima di tornare a casa Arianna si ferma a guardare qualche vetrina e saluta un po’ di gente che incontra. Passa dal comune, ma la macchina di Carmine non c’è, lui sicuramente sarà in giro. In pomeriggio Arianna parla a Giulia del colloquio avuto la mattina con Francesco, quest’ultima prima l’ascolta e poi scoppia in una risata: “Ma scusa, ci sono qua io e tu vai a parlare con il ginecologo, guarda è proprio vero: hai perso completamente la testa. Ma cosa ti ha fatto sto sindaco, che poi non è neanche bello !” “E dai non dire così, è bellissimo l’amore mio !” aggiunge Arianna. Giulia la guarda e riprende a ridere ripetendo: “Sei pazza, sei pazza” poi diventa seria e continua: “Ma sono più pazza io di te che ti assecondo, ti accompagno da lui ! Non vuoi parlare di questo tuo sentimento con Mina per non farla soffrire ed è giusto così, sono d’accordo con te, ma parlane almeno con Paola, confidati anche con lei”.“Mi sa che qui la pazza sei tu ! Ma cosa mi deve dire Paola quello che mi ripeti tu: è sposato, allontanati da lui ed altro e poi con me deve soffrire anche lei. Va bene così, stammi vicino solo tu e poi lo sa Ale, lui è mio complice” aggiunge Arianna ed ancora Giulia: “Ma non puoi parlare ad Ale delle tue cose intime”. “Ne parlo con te” conclude Arianna. “Ok, andiamo dalla tua lumachina ?” chiede Giulia pur conoscendo la risposta ed Arianna: “Si, oggi si va allo studio”. Carmine intanto con i suoi amici, cambia ristorante: la situazione li diventa sempre più imbarazzante ed insostenibile quindi meglio evitare, lui non vuole che si sappia in giro del corteggiamento di Natalia, lui primo cittadino, terreno facile al pettegolezzo. Ma Carmine non sa che Salvatore, avendo partecipato anche lui a qualche cena ed avendo assistito alla avance di Natalia, ha già divulgato la cosa, ma a modo suo, lui spettegola con gli amici sostenendo che Carmine se l’è già portata a letto Natalia. E’ solo Salvatore a far girare fra gli amici questa falsa notizia e ci prende gusto nel farlo, vuole a tutti i costi infangare Carmine. Lei invece, Natalia, continua con i suoi giri in macchina, non si arrende, si fa notare anche durante i consigli comunali. Giulia deve assentarsi per soli un paio di giorni, deve raggiungere i figli universitari a Siena. Intanto si terrà il consiglio comunale, Arianna decide di farsi accompagnare da Ale ed accarezzandolo, nella sua camera, gli dice: “Ale mi accompagneresti al consiglio comunale ? e dai su, dimmi di si !” Ale guardandola risponde: “E come posso dirti di no !” “Grazie, grazie, grazie, ti voglio bene” conclude Arianna abbracciandolo forte. Quel pomeriggio a casa trovano una scusa: Arianna vuole fare una passeggiata a piedi ed Ale l’accompagna. A passo lento raggiungono il comune, in consiglio è già cominciato. Loro due siedono in terza fila, dopo il discorso di Carmine ascoltano un altro intervento, poi vanno via. Il sindaco prende la parola ed Arianna sembra pendere dalle sue labbra, Carmine nota Arianna seduta in compagnia di Ale e come ogni volta, è soddisfatto della sua presenza, lui tiene alla presenza di Arianna durante i consigli comunali anche se lei purtroppo si trattiene solo per poco. Ai consigli comunali partecipa anche Natalia, ma ancora Arianna non sa di lei. Arianna sottobraccio ad Ale torna a casa felice, lui intanto le chiede: “Hai messo quel profumo ?” e lei: “Si, certo”. “Ma tu sei completamente pazza” aggiunge Ale mentre ancora passo lento tornano a casa. Le stradine di quel paese ormai sono pine di turisti, fa caldo. La Lucania gode di grande prestigio turistico perché offre ambienti naturali, suggestivi, ma anche servizi e strutture ricettive di prim’ordine. La Lucania è anche meta ideale per una vacanza al mare all’insegna del divertimento e del relax grazie alla sue bellissime spiagge ed alla sua natura ancora selvaggia. La Lucania è anche sport, la Lucania è avventura e fascino della scoperta, è il divertimento della sua vita notturna, del suo calore … Spiagge dal fascino irresistibile quelle della Lucania, vita ed aria di mare in un tratto di costa dall’alto profilo ambientale. La Lucania vanta alcuni fra i migliori locali notturni estivi con i pub, vinerie tipiche o le atmosfere dei piano bar. Anche se concentrati nella piena stagione estiva, i vari appuntamenti con gli spettacoli musicali o le rassegne concertistiche all’aperto richiamano sempre molto pubblico. Le feste estive, la passeggiata serale al centro o nella località di mare, i locali all’aperto e il colore della sera completano la descrizione dell’esperienza notturna Lucana estiva, ma che è capace di proseguire anche in bassa stagione. Le vie dello shopping per il centro dei paesi, i locali notturni e la musica dal vivo e ancora disco club, relax e centri benessere. Giulia intanto torna da Siena e come ogni volta va a prelevare Arianna da casa e l’accompagna a salutare Carmine. In macchina Giulia l’ascolta, l’ascolta, Arianna non fa che parlare di lui, del suo amore. “Com’è andata al consiglio, com’è andata con Ale ?” chiede Giulia ed Arianna: “Ale è stato dolcissimo, un vero gentiluomo, però lo abbiamo trovato già iniziato il consiglio, siamo andati a piedi quindi …”. Arianna saluta Carmine sotto lo studio e lui come ogni volta con la mano saluta Giulia che è in macchina. Prima di andare Arianna gli dice: “Sono venuta con Ale al consiglio perché Giulia è stata due giorni a Siena dai figli” e lui le sorride.

Diciottesimo capitolo

     Carmine, insieme alle due assistenti sociali del comune, Viviana e Rebecca, apre uno sportello antiviolenza dedicato alle donne: Nondasola. Lo sportello viene inaugurato con un semplice discorso del sindaco a cui assistono gli amministratori, i dirigenti comunali ed il personale di servizio. “La violenza non è riconducibile né alla psicopatologia, né alla marginalità sociale: la violenza è trasversale e lo è in quanto riguarda le modalità di costruzione del rapporto fra donna e uomo. E' su queste premesse che ci proponiamo di produrre cambiamenti dalla parte delle donne prima di tutto valorizzando la loro soggettività. Il nostro sportello non è a scopo di lucro, sarà gestito da volontarie che, a rotazione, lo terranno aperto per quasi ventiquattro ore al giorno. Le volontarie si confronteranno con il problema della violenza trovando uno spazio di ascolto e di sostegno alle loro scelte. Avranno a disposizione una psicologa, una ginecologa ed una neurologa in più un avvocatessa.  Ancora le volontarie avranno colloqui telefonici, colloqui individuali personali di percorso di uscita dalla situazione di violenza, colloqui di sostegno, avranno corsi di formazione, consulenza e documentazione per tesi e ricerche sulla violenza alle donne”. Subito un gruppo di donne, diverse per esperienze personali e culturali, trovano forti motivazioni comuni ad approfondire la riflessione sulla violenza alle donne, sulle sue radici e sui modi di contrastarla: cominciano il loro volontariato. Arianna, come sempre va a salutare Carmine vicino allo studio e lui, un pomeriggio, le dice: “Abbiamo aperto uno sportello presso il comune, Nondasola, ci occuperemo di violenza sulle donne. Vuoi essere anche tu una volontaria ?. Si tratta di un paio d’ore a settimana, scegli tu il giorno. Starai da sola nell’attesa di qualche telefonata che speriamo non arrivi mai, ma se malauguratamente dovesse arrivare tu dovrai subito chiamare una delle assistenti sociali, Viviana o Roberta a cui io ti presenterò”. Arianna, pronta nella sua risposta: “Accetto, ogni giovedì pomeriggio”. Carmine abbozza un sorriso ed aggiunge: “Va bene bella, ti aspetto allora giovedì pomeriggio al comune così ti presento le assistenti sociali”. Arianna bacia Carmine, gli fa una boccaccia in segno d’affetto e torna in macchina mentre lui la guarda allontanarsi. Lei è felice, racconta tutto a Giulia che commenta: “Quindi tu hai scelto il giovedì pomeriggio perché lui è quasi sempre al comune !” ed Arianna: “Si si”. “E beh … per forza !” conclude Giulia sorridendo. A casa Mina ed Ale appoggiano la scelta di Carmine ed invogliano Arianna a prestare volontariato, Ale aggiunge: “Mi piace l’idea del sindaco, trovo utile lo sportello”. Giovedì pomeriggio Arianna, aiutata da Mina come ogni volta, si fa bella e da sola, a piedi, pian piano raggiunge il comune, al suo appuntamento con quello sportello ci andrà sempre da sola. L’associazione si trova a piano terra, subito dopo l’ingresso, vicino alla sala consigliare, facile da raggiungere per Arianna. Carmine è li che l’aspetta, la presenta poi alle psicologhe dicendo: “La signorina sarà un’altra volontaria, starà con voi il giovedì pomeriggio dalle 17,00 alle 19,00”. Lui poi va nella sua stanza e lei rimane a chiacchierare con le psicologhe: “Ce la farai a rimanere da sola ?, avrai sempre a disposizione però il nostro numero di cellulare, se ci sarà bisogno della nostra presenza ci chiamerai” dice Rebecca molto dolcemente e Viviana sorridendo aggiunge: “E poi quasi ogni giovedì qui c’è il sindaco, puoi rivolgerti anche a lui”. “Non vi preoccupate, saprò ben cavarmela” conclude Arianna e finiscono per ridere un po’. Arianna è presa da questo incarico, ogni giovedì è li, in quella stanza ligia al suo volontariato. Guarda un po’ fuori dalla finestra ed alcune volte vede passare anche da li Natalia con la sua Bravo rossa. Carmine intanto quando i suoi impegni glielo permettono, passa a salutare Arianna, ogni volta l’abbraccia e la bacia e lei gli sussurra: “Ti amo cuore mio”. Un pomeriggio tutti e due guardano fuori dalla finestra, vedono passare quella bravo rossa ed Arianna, rivolgendosi a Carmine chiede: “Cuore mio, ma chi è quella?, la vedo anche passare da sotto il tuo studio”. “Non lo so, non ne ho idea” risponde lui tirando subito la tendina. Poi bacia Arianna ed esce dalla stanza. In macchina ogni volta Arianna parla a Giulia di questa nuova bella esperienza: “Mi piace, anche se grazie al cielo fin ora non ho ricevuto neanche una telefonata”.“E con lui come va ?, lo vedi ? aggiunge Giulia ed Arianna: “Certo che lo vedo, quasi ogni volta passa a salutarmi, ma non mi basta, io lo voglio vedere sempre !”. “E ti pareva !!!” conclude Giulia abbozzando un sorriso.

Diciannovesimo capitolo

      Intanto Salvatore in chat parla ad Arianna sempre più male di Carmine: “Il vice sindaco lo sta tradendo, cerca in tutti i modi di mandarlo a casa, vuole prendere il suo posto e lui neanche si accorge di nulla preso com’è da Natalia, ci va a letto con quella” scrive ed Arianna: “Ma cosa dici ?, spigati meglio ?, chi è Natalia ?”. “Tu non mi credi mai, poi vedrai: il vicesindaco sta tradendo Carmine e lui neanche se ne rende conto, lui pensa solo a Natalia e sta per separarsi dalla moglie, lei non lo vuole più. Natalia è la cameriera di quel ristorante in cui andiamo spesso a cena noi dell’amministrazione” continua Salvatore ed Arianna: “Com’è questa Natalia ?, me la potresti descrivere ?”.“E’ alta rossa, un po’ robusta e molto attraente, ci sa fare con Carmine, ho partecipato con lui a qualche cena in quel ristorante ed ho visto, lei sta sempre con le mani addosso a lui e viceversa, è presente a quasi tutti consigli comunali e qualche volta si aggira lungo i corridoi del comune” conclude Salvatore. Arianna comincia a diventare inquieta, a casa è sempre nervosa, agitata. Ne parla a Giulia, a lei riferisce ogni cosa: “Carmine va a letto con Natalia, la cameriera del ristorante, quella che abbiamo visto più volte al comune e non sapevamo chi fosse. Carmine tradisce la moglie e lei vuole separarsi, Salvatore in chat me lo ripete ogni giorno”. “Io non ci credo” aggiunge Giulia: “il tuo amore è troppo nobile di sentimenti, Salvatore è solo un invidioso, è geloso, non gli credere, è lui invece a tradire la moglie ogni volta che gli capita l’occasione e tu lo sai, era sul punto di separarsi, ricordi ?. Lui è così, Carmine no. Sicuramente però quella Natalia ha perso la testa per lui, beh … è un bell’uomo, devo ammetterlo e poi, se fai mente locale, Natalia sarà quella tipa che incontriamo anche ai consigli comunali, stando alla descrizione di Salvatore mi sa che è proprio lei, l’abbiamo incontrata anche una volta al comune vicino alla stanza di Carmine, e noi che l’avevamo scambiata per un’assistente sociale ! e poi passa anche nei pressi dello studio di Carmine, ricordi ?” Giulia in parte riesce a rasserenare Arianna, ma non del tutto. Un giovedì pomeriggio Carmine ancora va a salutare Arianna nella sua stanza e lei, questa volta, prendendogli le mani, emozionatissima gli dice: “Cuore mio ho saputo una brutta cosa”. “Cosa hai saputo, dimmi” aggiunge Carmine sorridendo ed Arianna: “Il vice sindaco vuole mandarti a casa, vuole prendere il tuo posto, sono preoccupata per te, stai attento, promettimi che starai attento”. “Si te lo prometto, ma non è vero, ma chi ti ha detto queste cose, non è vero, tranquilla” conclude Carmine ancora sorridendo ed abbracciando Arianna. Mentre lui l’abbraccia lei gli sussurra: “Cuore mio, cuore mio”. Arianna però non trova il coraggio di parlare a Carmine di Natalia, glielo tace e soffre terribilmente. Anche Salvatore quel giovedì pomeriggio, come quasi ogni volta, passa a salutare Arianna in delegazione, lei lo riceve, ma lascia sempre la porta aperta, non si fida di lui. Ogni volta ancora, Salvatore le parla di Natalia: “L’hai vista, è passata da qui già tre volte, tu non lo sai, ma passa anche vicino allo studio di Carmine, se la porta a letto il nostro caro sindaco”. “Io non ci credo, sono pronta a giurare sull’integrità morale di Carmine, io so com’è lui, siamo amici di famiglia, lo conosco da sempre” aggiunge Arianna ed ancora Salvatore sorridendo: “Ma che sai tu, che sai, tu sei troppo ingenua, quello se la porta a letto”. “Ma sbaglio o tu sei stato sul punto di separarti proprio perché quando ti capita l’occasione tradisci tua moglie ? Tu sei fatto cosi, Carmine no” aggiunge Arianna infastidita. “Io tradisco mia moglie sempre, ma non se ne accorge nessuno, non sono un coglione … io. Vieni con Giulia nel locale in cui lavora Natalia la seconda domenica di agosto alle 20,00. Sto organizzando una serata, degustazione prodotti tipici locali ed ho scelto quel posto proprio per smascherarlo il nostro sindaco, ci sarà anche lui con Natalia naturalmente, vedrai verrà da solo, senza la moglie”. Salvatore intanto mentre organizza la serata, fa alcuni esami: colesterolo un po’ alto e diabete. Impaurito e non poco, si reca allo studio da Carmine, lui è il suo medico e lo implora di aiutarlo: “Ho tanta paura, aiutami” gli dice, ma a Carmine certe cose non vanno dette, lui è buono con tutti, aiuta tutti, lui ha un cuore grande. Quando Salvatore vede Carmine, ogni volta si scioglie, sembra un agnellino mansueto, ma solo in apparenza, lui nutre una terribile invidia e gelosia verso Carmine perché sa che quest’ultimo vale più di lui. Ancora Salvatore, sempre presso il comune, un giovedì pomeriggio parla ad Arianna delle sue patologie. Lei lo trova abbastanza spaventato e seduta alla sua scrivania gli domanda: “Sei già stato da Carmine ?, ti ha prescritto la terapia da fare ? “Si, ci sono stato, ma tanto quello non pensa a noi pazienti, pensa a Natalia” risponde Salvatore ed ancora Arianna con infinita dolcezza:     “Ma perché lo odi così tanto ?, cosa ti ha fatto ? e se non ti va a genio perché lo tieni ancora come tuo medico, tuo e della tua famiglia ?”. “Non mi piace, se la tira, lui è sindaco grazie ai nostri voti, i voti dei suoi consiglieri, lui non serve a nulla, è medico e deve fare il suo dovere” replica Salvatore. “Quello che affermi sai benissimo che non è vero, Carmine non è sindaco grazie ai vostri voti, lui è sindaco perché la sua gente lo ha voluto. Vuoi il mio parere ?, tu sei geloso ed invidioso di lui perché lo sai: lui vale molto più di te !” aggiunge Arianna e Salvatore questa volta stizzito: “Ma che dici ?, che dici ?, che sai tu ?, partecipa alla serata e vedrai”. Lui si arrabbia, si alza e va via, ma proprio li davanti alla porta incrocia Carmine e con fare dolce e gentile gli dice “Vieni domenica mi raccomando anche se quel ristorante non lo frequenti più” e gli abbozza un malizioso sorriso. Certo che Salvatore cambia umore facilmente: in presenza di Carmine, con lui assume l’aria gentile e premurosa, alle sue spalle non fa che infangarlo. Arianna vuole partecipare a tutti i costi a quella serata, vuole vedere, vuole capire, è curiosa, vuole scrutare e Giulia naturalmente l’accontenta, ci vanno insieme. Dopo una mattinata piovosa, il cielo si placa, Arianna, aiutata da Mina, indossa gli abiti e le scarpe più belle e s’ingioiella, è raggiante. Carmine non sa che lei ci sarà, Arianna vuole fargli una sorpresa. “Sei luminosa stasera, il tuo amore non avrà occhi che per te” dice Giulia in macchina ad Arianna. Loro arrivano, cercano un parcheggio, poi si dirigono verso la reception dove il primo sorriso che riceve Arianna è quello di Salvatore che si complimenta con lei abbracciandola e stringendola un po’ più del solito, ma subito Arianna s’infastidisce, Salvatore lo capisce e la lascia. Quest’ultimo accompagna Giulia ed Arianna dall’altra parte del ristorante, vicino alla piscina dove sono stati allestiti gli stand con prodotti tipici locali e subito segnala Natalia ad Arianna dicendo: “E’ quella, tienila d’occhio”. Carmine non è ancora arrivato, Arianna e Giulia fanno un giro tra gli stand, poi siedono ad una panchina vicino la piscina. Arianna è tesa, nervosa, non crede a Salvatore, ma è comunque agitata. Arriva il primo cittadino, è solo senza la moglie, Arianna di scatto si alza e raggiunge gli stand, si fa notare insomma. Infatti Carmine mentre stringe la mano a tutti, nota Arianna, le sorride, si avvicina a lei e la saluta come ogni volta con un bacio ed un abbraccio, poi stringe la mano a Giulia. Carmine fissa a lungo Arianna e le sorride, quella sera lei davvero bella, chissà cosa pensa di lei Carmine ! Intanto Salvatore, accortosi di Carmine, in men che non si dica va alla ricerca di Natalia con la scusa di cominciare con le degustazioni. Con astuta malizia lui cerca di tenere sempre insieme Carmine e Natalia con mille scuse e lo farà per tutta la serata senza rendersi conto che gli invitati si accorgono del suo gioco. Questi ultimi sorseggiano le prime bollicine ed attaccano discorso fra loro. Salvatore lascia Carmine e Natalia girare da soli fra li stand e si reca da Arianna che nel frattempo si è seduta su di una panchina insieme a Giulia. “Visto ? stanno sempre insieme, appiccicati, finiranno poi per andare a letto” le insinua mentre le accarezza il volto, ma Giulia tira un pizzico ad Arianna sulla coscia, le fa segno di tacere. Salvatore si allontana, qualcuno lo chiama e Giulia dice ad Arianna: “Ma cosa crede questo che qui siamo tutti coglioni come lui, tutti ci siamo accorti del suo gioco, è lui a tenerli insieme”. Arianna però è ancora tesa, parla poco: “Dai rilassati, ma non vedi che il sindaco non fa che guardarti, appena può te la lancia un’occhiata e che occhiata” continua Giulia e finalmente Arianna sorride. “Menomale” conclude Giulia. Giulia consuma delle frittelle e sorseggia un po’ di coca cola, Arianna invece non prende nulla, troppo agitata, ha una stretta allo stomaco. “Mangia dammi retta e manda a quel paese Salvatore invidioso e geloso di Carmine ed anche brutto direi” dice Giulia ad Arianna sorridendo e poi continua: “Io a letto con quell’elemento non ci andrei mai” e finiscono per ridere entrambe. Insieme poi fanno un giro intorno alla piscina ed annoiate decidono di andare, quella serata è di un peso insopportabile, organizzazione zero, Salvatore non è stato nemmeno in grado di organizzare bene una serata dedicata alla degustazione di prodotti locali, un caos terribile. Arianna con la mano saluta Salvatore, non può salutare Carmine, lui è impegnato con gli invitati, ma con lo sguardo gli fa capire che sta andando via. In macchina commentando la pessima serata e giungono ad una conclusione: Salvatore, accecato dall’invidia e dalla gelosia, cerca in tutti i modi di infangare Carmine, sta solo gettando fango su di lui, ma chi conosce bene Carmine non potrà mai credere ai pettegolezzi di Salvatore. “Però quella l’ha persa la testa per Carmine, visto come lo guardava ?, ma lui, niente, indifferente” conclude Giulia. Quest’ultima come sempre accompagna Arianna a casa, ma questa volta lo fa un po’ più tardi, intorno alle 23,30, Mina e Paola aspettano Arianna godendosi il fresco in veranda, quella serata estiva è davvero piacevole. Giulia, mentre apre lo sportello della macchina ad Arianna, saluta loro dicendo: “Tutto bene, bella serata” e poi rivolgendosi ad Arianna bisbiglia: “Tutto bene un corno”. Arianna si avvia verso l’uscio di casa e Giulia saluta: “A domani, ciao”. “Ho cenato lì, ho preso le frittelle, mi lavo e vado a letto, buona notte” dice Arianna alla mamma ed alla sorella che rimangono ancora li a godersi il fresco. Lei è più serena, ma pensierosa, è felice però, Carmine l’ha sempre guardata. Fa caldo, tanto caldo, Arianna è nuda sul letto e pensando a Carmine, ancora si sente attratta da lui e fa suo … l’amore ! Cade poi in un sonno profondo e ristoratore. La mattina seguente Arianna ancora una volta è su facebook, collegata dalla sua stanza, Salvatore si accorge della sua presenza e comincia a chattare con lei, lui che da sul posto di lavoro non fa che chattare con tutti. Salvatore chiede ad Arianna le sue impressioni sulla serata e poi aggiunge: “Visto ?, il nostro sindaco ? tubava, eccome se tubava, poi se l’è portata pure a letto”. “Scusa, come fai a sapere che dopo se l’è portata a letto ?, io non ho notato niente di strano tra loro, Carmine a stento l’ha salutata quella, eri tu a fare in modo che loro stessero insieme” scrive Arianna ed ancora Salvatore: “Ma che dici ?, che dici ?, ne parliamo meglio giovedì pomeriggio al comune dai”. Anche quel giovedì pomeriggio, dopo quella specie di serata, Arianna è li, ligia al suo posto nella stanza dell’associazione. E’ seduta come ogni volta alla scrivania quando Carmine arriva, la intravede attraverso la porta semiaperta ed entra a salutarla. Arianna lo vede, si alza dalla scrivania e pian piano gli va incontro: “Cuore mio” gi sussurra mentre lui l’abbraccia. Carmine l’abbraccia, la bacia e poi le dice: “Vado, ho da fare, oggi ricevo, eri bellissima domenica”. “Grazie cuore mio, vai e buon lavoro” gli augura Arianna mentre lui si allontana da lei. Arianna torna alla sua scrivania sperando che nessuna donna mai la chiami, prende a guardare nel corridoio l’utenza che si reca in comune quando vede Salvatore arrivare, quest’ultimo si siede e comincia:  “Stanno insieme, lui va da lei ogni sera e dopo il lavoro se la porta a letto”. “Ma perché sei bugiardo, alcune sere fa, proprio uscendo da questa stanza tu hai detto a Carmine / Mi raccomando, vieni domenica, tu in quel ristorante non ti fai più vedere/ io ti ho sentito sai !” aggiunge Arianna con molta tranquillità. “Ma no, hai capito male, io gli dicevo un’altra cosa” farfuglia Salvatore ed ancora: “Il sindaco non si reca più in quel ristorante per non destare sospetti, si vedono in albergo, è così credimi”. Salvatore uscendo dalla stanza continua: “Ma tu, anche se non è vero, dici che è vero, diamogli un’amante al sindaco. Ciao tesoro !” “Mi dispiace per te Salvatore, io non sono abituata ne a mentire ne a calunniare come fai tu” conclude Arianna

Ventesimo capitolo

Gianni, assessore comunale e dirigente provinciale che Arianna conosce perfettamente le chiede l’amicizia facebook e lei accetta. Anche quest’ultimo, dal suo posto di lavoro non fa che chattare con tutti e lo fa anche con Arianna. Loro parlano del quotidiano, Arianna naturalmente chiede dell’amministrazione comunale e con molta diplomazia anche da Gianni riesce ad avere notizie su Carmine. Tra Gianni ed Arianna nasce non solo un’amicizia facebook, ma quando quest’ultima aspetta il primo cittadino nei pressi del comune, il più delle volte Gianni, che anch’egli si reca in quel posto, la  salutata molto calorosamente, la bacia e l’abbraccia ed Arianna un po’ s’infastidisce. “Occhi di cielo, mi sa che l’assessore ti ha messo gli occhi gli addosso” commenta Giulia ed Arianna: “Eh si, mi sa proprio di si, ma io ho occhi solo per Carmine, il mio cuore batte solo per lui. L’amore virtuale o sesso virtuale, una scelta di vita ! Uno dei fenomeni più impressionanti, anche come diffusione che l'avvento della telematica ha comportato. Ben lontani dai carteggi epistolari ottocenteschi ! Con la telematica è intervenuta la contemporaneità, fra un sms scritto e la sua lettura da parte del destinatario, pare ai due interlocutori di essere li a pochi centimetri l'uno dall'altro.  Anche il gioco della seduzione o dell'erotismo diventa possibile perchè ad ogni azione dell'uno corrisponde una reazione da parte dell'altra, quello che avviene poi nella realtà fisica solo che nella realtà virtuale il contatto avviene solo tra le parole che compaiono nella chat, nella e-mail o in un sms, ma non tra le espressioni del volto o la gestualità del corpo. L'ultima frontiera del sesso si chiama webcam, nuovi piaceri da vivere, un modo un po' strano di ravvivare il rapporto sotto le lenzuola. Si fa anche questo per non cadere nel banale tran-tran quotidiano che spegne la passione e divide. In poco tempo la webcam si è conquistata un posto speciale nella camera da letto, la webcam è diventata un palcoscenico, un luogo di trasgressione dove vedere ed essere visti. La webcam è ormai il sexy-giocattolo quotidiano, quello della webcam è un vero gioco vero erotico. In questo modo basta un clic e quando si vuole ci si disconnette. In una calda mattina estiva, loro due, Arianna e Gianni, chattano. Lei vuole sapere del suo amore, ma lui, Giovanni, in chat le scrive: “Mi piaci, ti voglio, dimmi dove e quando”. Arianna è fuori di sé,  negativamente sconvolta e dopo alcuni attimi di smarrimento risponde a quelle avance. “Ma cosa dici !” e non aggiunge altro anzi chiude la conversazione. Arianna sentendosi quasi in colpa solo per aver più volte chattato con Gianni, si apre come ogni volta con Giulia, le parla delle avance di Gianni e quest’ultima: “Ti ha messo gli occhi addosso, ma non credevo si spingesse fino a tanto”. Le avance di Gianni intanto continuano ! Ancora una mattina e sempre in chat lui propone ad Arianna di fare sesso in webcam, Arianna si spaventa tantissimo ed in maniera repentina e senza rispondere chiude la comunicazione. Naturalmente riferisce tutto a Giulia mentre aspettano Carmine nei pressi dello studio: “Non ci posso credere !” esclama Giulia che consiglia ad Arianna di lasciar perdere: “Fingi nulla, evitalo in chat, reagisci come se nulla mai ti abbia detto”. Arianna segue il consiglio di Giulia: quando Gianni è in chat Arianna la spegne, lo evita. Lui però quando le vede passeggiare nei pressi del comune, si avvicina loro e le saluta caramente infastidendo Arianna come ogni volta. Lei però con Gianni è molto fredda, saluta, ma senza più abbracci e baci.

Ventunesimo capitolo

Pomeriggio di caldo estivo. Fin dalla mattina presto vengono prese d'assalto le spiagge che nel corso della giornata sembrano un tappeto di teli e ombrelloni. Complici le temperature al di sopra della media ed il cielo limpido, è piena estate. Crema solare, giochi da spiaggia e pranzo al sacco. Per tanti, Le spiagge lucane restano la meta preferita: l'acqua è cristallina ed il mare sembra immenso. In uno di quei caldi pomeriggi estivi, sul tardi, Arianna sente l’esigenza di uscire un po’ da sola, è come se una forza misteriosa la spingesse ad andare un po’ in giro. E’ domenica, decide di partecipare alla Messa. “Mamma vado a Messa, tu che fai ?” chiede Arianna a Nina mentre l’aiuta a prepararsi e lei: “Sto qui a godermi il fresco in veranda, tu fa piano, attenta a non cadere” “Va bene mamma” conclude Arianna mentre chiude il portone di casa. Arianna di proposito allunga il giro, passa dallo studio di Carmine e con meraviglia si accorge che la sua macchina è li davanti parcheggiata. Subito lo chiama sul cellulare: “Ei, ma che ci fai tu di domenica allo studio ?” e lui: “Sono venuto a mettere a posto delle cose, tu dove vai?” “A Messa” aggiunge Arianna ed ancora Carmine: “Ti va di entrare ?, vieni, dai !” “Ok, aprimi la porta” conclude Arianna mentre tremante si avvia verso lo studio. Lei entra e lui, questa volta la fa accomodare in un’altra stanza molto più confortevole, la luce filtra dalle serrande semi abbassate. Quella stanza è estremamente accogliente con le pareti verde pastello abbastanza luminose come luminoso è anche il pavimento chiaro: la luce riflessa su uno specchio appeso alla parete viene amplificata, oltre ad illuminare, quello specchio crea un’illusione di spazio. Le tende sono chiare, di tessuto leggero, anch’esse portano luce. I mobili sono in legno di ciliegio: scrivania, sedia e libreria con vetro di cristallo scuro. Poi c’è un ampio divano ovale color marrone, tutto sembra armonia in quella stanza e la luce che entra, anche se poca, rimbalza sulle pareti ed sul pavimento. Arianna a stento riesce a trattenere la sua emozione, il suo cuore batte all’infinito. Quando Carmine involontariamente sfiora le sue mani, per lei è un brivido freddo, il suo corpo reclama ciò che fino ad allora lei gli ha sempre negato ed ogni inibizione, come per magico effetto, scompare. Carmine poi stringe a se Arianna, la stringe fra le sue braccia e lei si sente finalmente al riparo, come se avesse trovato un nido caldo ed accogliente cui da tempo anelava. Carmine l’abbraccia forte e le bacia il viso, poi glielo solleva quel viso roseo studiandolo attentamente, osservandone i contorni indugiando soprattutto sulle sue labbra. Arianna sente con certezza che la grande avventura della sua vita sta per cominciare, sa di volere Carmine, sa di non potergli negare nulla di ciò che lui le avrebbe chiesto. Carmine ed Arianna si fissano a lungo, lo sguardo è intenso. Improvvisamente Carmine si scosta da lei e con fare gentile l’accompagna vicino alla finestra. La camicia blu di Carmine fa risaltare la sua carnagione olivastra mentre aumenta in proporzione la consapevolezza che hanno l’uno dell’altra. I loro sguardi s’incontrano come attratti da una forza magnetica, Carmine prende la mano di Arianna e basta quel breve contatto per accendere dentro di lei quel fuoco violento, una risposta ardente al suo desiderio. E’ incapace di parlare, di muoversi e Carmine dolcemente la stringe ancora a se. Le braccia di Carmine stringono Arianna con amorosa fermezza mentre lei sa che è un gioco pericoloso il suo, un gioco in cui rischia molto, ma dal quale non trova la forza di ritirarsi. Arianna si scioglie dall’abbraccio di Carmine per guardarsi intorno: la luce che filtra dalla serranda semi abbassata illumina quella stanza a lei estranea. Il senso di disagio scompare immediatamente non appena Carmine la riprende fra le braccia, Arianna si ritrova in un mondo di sensazioni eccitanti in cui l’armonia dei colori di quella stanza fa da cornice al tocco magico dell’abbraccio di Carmine. Lui con le labbra cerca la bocca di lei in un bacio possessivo. Arianna non ha il tempo né la volontà di resistergli, neanche di difendersi contro l’inquietudine di quel bacio. Le ginocchia le si piegano vinte da un languore insostenibile e si appoggia a Carmine cingendogli le spalle come per sorreggersi. Lui la sostiene con tutta la forza delle sue braccia ed intanto lei sente il desiderio non più controllabile del suo corpo. Stringe Carmine con le sue deboli forze che ancora le restano: “Cuore mio, ti prego, non lasciarmi, tienimi … tienimi con te”. Le parole le escono di bocca come un sospiro lieve mentre Carmine tace. Lentamente poi lui conduce Arianna verso l’ampio divano di quella stanza e la fa accomodare, lui siede accanto a lei e continua a baciarla. Arianna si sente avvampare, come se un incendio improvviso si fosse sviluppato dentro di lei propagandosi rapidamente per ogni fibra: con quei baci lei concede a Carmine più di quanto lei stessa potesse immaginare. Arianna è consapevole della bocca di Carmine che cerca rispondenze esplicative ai baci che con ansia crescente le posa sulle labbra. Incapace quasi di respirare, lei avverte il proprio corpo teso, pronto a rispondere ad ogni stimolo che proviene da lui: avrebbe voluto che quel bacio continuasse per sempre ! Carmine la bacia posando rapidi baci sulla sua bocca poi, con le labbra cerca ancora la bocca di lei in un altro bacio possessivo. Vinta da un languore insostenibile si aggrappa a Carmine come per sorreggersi, lui l’abbraccia con forza ed intanto lei sente il desiderio non più controllabile del suo corpo. Arianna stringe Carmine con le sue deboli forze ed ancora gli ripete: “Carmine, ti prego, non lasciarmi, tienimi … tienimi con te”. Le parole ancora le escono di bocca come un sospiro lieve mentre si abbandona al languore che la pressione delle labbra di Carmine le suscita mentre una musica sentimentale che viene da fuori dà un sapore più intenso e più eccitante ad ogni gesto. Il tocco delle mani di quest’ultimo trova rispondenze esplicative sul corpo di Arianna che, teso come un arco, chiede un sollievo che solo lui può darle, lei si stringe ancora di più a lui come per cercare rifugio e calore fra le sue braccia. Il desiderio dei loro corpi non è più contenibile. Carmine la solleva tra le braccia e la stende su quell’ampio divano, poi lentamente si svincola dall’abbraccio e prende ad accarezzarla. Ancora lentamente comincia a spogliarla, le lascia nudi i seni rosei e perfetti, intanto si leva la camicia. Arianna, con mani tremanti, accarezza la peluria del suo torace ed i muscoli armoniosi delle spalle e del dorso, cercando il calore rassicurante della sua pelle ed il battito tumultuoso del suo cuore. Carmine si spoglia degli altri suoi indumenti, è completamente nudo di fronte ad Arianna. Le mani di Carmine le hanno imprigionato i seni con amorosa pressione suscitando in lei gemiti di piacere. Arianna dimentica chi è, dimentica di avere degli obbiettivi da raggiungere: è sconosciuta, estranea a se stessa, l’unico suo scopo in quel momento è appagare un desiderio incontrollabile. Il tempo non esiste più, Arianna è fra le braccia del suo amore e sperimenta un piacere nuovo godendo delle sensazioni che i corpi riescono a comunicare l’uno all’altra. La voce di Arianna mentre chiama Carmine per nome è un sussurro, poi le labbra di lui scivolano ansiose lungo la gola di lei posandole rapidi baci sulla pelle vellutata fino a raggiungere i seni. Carmine libera ancora Arianna dagli altri indumenti con gesti impazienti, quasi convulsi, poi la prende fra le braccia ancora baciandole i seni ed accarezzandole tutto il corpo ormai completamente nudo, chiaro e delicato. Arianna non riesce a soffocare dei gemiti di piacere mentre la mano di Carmine ancora accarezza tutto il suo corpo e lui, quasi si sente incoraggiato. Le mani di Arianna, con smania crescente, cercano il corpo di lui ormai completamente nudo, sente l’aroma inebriante della sua pelle e l’ansiosa ricerca di un piacere troppo a lungo trascurato. Quale incantesimo opera in Arianna quell’uomo che sa suscitare in lei sensazioni completamente sconosciute. La presenza di Carmine è dominante ed eccitante nello stesso tempo, i corpi ansiosamente si concedono fino al momento estremo dell’amore: per Arianna è la prima volta ! Abbracciati poi ed in silenzio rimangono per un pò su quel divano fino a quando Carmine ricomincia a baciarle i seni, poi riprende ad accarezzarla. Le sue mani si muovono leggere, sensuali sulle spalle indugiando poi a lungo sui seni, Arianna gli bacia la testa china su di lei e sente dentro di se come un vuoto bruciante, tutto il suo corpo chiede un appagamento irrinunciabile. Le mani di Arianna accarezzano con desiderio quasi selvaggio la pelle di Carmine deliziandosi di quel contatto che ha il magico potere di infiammarla ancora di più. Lo stringe violentemente a sé accarezzandolo, mentre Carmine preme con il suo corpo contro quello di lei: “Ti prego, ho bisogno di te … non fermarti”, mormora Arianna con voce soffocata mentre lui ancora preme con tutto il suo corpo su di lei facendole sentire l’urgenza del suo desiderio. La nudità splendente di Arianna è perfetta, è magico incantesimo. Lei guarda Carmine con gli occhi ancora resi opachi dal desiderio, la carne ancora le brucia, tutto in lei è attesa, un’attesa non più rimandabile. “Ancora cuore mio … ancora”. Il tono di Arianna è di comando e di supplica insieme, quelle parole esprimono un desiderio selvaggio che non conosce confini. Lei alza gli occhi per incontrare lo sguardo di Carmine che le percorre il corpo con le mani fino a raggiungere le gambe, con gli occhi sempre fissi nei suoi. Arianna sente che il respiro le diventa sempre più affannoso e gli occhi sgranati sono incapaci di abbandonare lo sguardo di Carmine. “Ancora amore, ancora”, gli implora quasi non sentendo la propria voce mentre lui le suscita sensazioni come frammenti esplosivi di luce e colori. “Amore mio !!!”, Arianna non sa come altro comunicargli il senso di totale felicità che prova, una sensazione fino ad allora sconosciuta. Lentamente la danza dell’amore riprende come rispondendo a gesti e ritmi rituali. Arianna sente che il suo corpo ancora risponde magicamente al tocco delle mani di Carmine, loro, questa volta si abbandonano ad un languore nuovo rispettando ritmi diversi: non più il selvaggio desiderio di prima, ma ogni gesto è misurato, studiano e controllano sapientemente il crescere delle loro sensazioni pronunciando parole cariche di passione Ed ancora una volta raggiungono l’acme del desiderio in un’estasi diversa, prolungata, ma non meno intensa. Dopo il raggiungimento dell’estremo piacere, le braccia sfinite di lei ancora cingono le spalle di lui, Arianna gli porge le labbra in attesa di un bacio. Giacciono poi a lungo abbracciati su quel divano, Arianna accarezza i bruni capelli di Carmine, le palpebre e la fronte con gesti amorosi. Esamina con le dita la forma del naso, le curve e gli angoli del viso. Prova un tenero desiderio di abbracciarlo, di prendersi cura di lui come di un bambino, qualcosa che mai aveva provato prima in tutta la sua vita Loro due abbracciati, avvinti l’uno all’altra mentre Natalia, notata la macchina di Carmine sotto il suo studio pur essendo domenica, con la sua auto più volte fa il giro intorno allo studio, magari aspetta che lui esce. Fuori è già tramonto, uno splendido tramonto. Nel tramonto rimane sempre un po’ del sole ! Quel tramonto è la culla dolce di un amore ancora più dolce, un amore che da ristoro all’anima restituendo ogni bellezza. Quel tramonto raccoglie l’amorevole abbraccio di un incontro imprevisto, atteso da tempo. Il sole muore facendo spazio alla luna e la luna apre la porta alla bellezza delle stelle, le stelle che fanno sognare.

 

Una sera,

un chirurgo affetto da tumore, mi ha detto:

“Io a letto con una diversamente abile non ci andrei mai.

La disabilità non è la normalità,

le persone sono in modo naturale attratte

dalle cose belle e sane

ed io sono una persona normale.

Non potrei mai amare con il cuore

una diversamente abile”.     

Ma lui non sa e non può immaginare

quanto amore è in grado di donare

un diversamente abile

anche senza nulla ricevere in cambio !!!

Roberta Cammisa

 

N.B. Nomi, professioni, mestieri e luoghi di fantasia

 

 

 

Commenti

Post popolari in questo blog