Non è facile, per chi si trova in mano un giornale
appena acquistato in edicola, pensare all’intera complessità che sta dietro a
quel prodotto cartaceo. E questo perché il prodotto
“giornale” è talmente entrato nell’ordinarietà quotidiana da essere perfino
banalizzato. Proprio per la sua opera di discernimento, il giornalismo è
chiamato a cogliere ed a offrire il senso delle storie e la vita vera preservandola
dalla disinformazione, il giornalismo è al servizio di un'opinione pubblica
sempre più disorientata ed esigente. Esserci ed osservare sono i
capisaldi della professione informativa: non si parla per sentito dire, per
interposte dichiarazioni, ma si va e si vede, si verifica e poi si racconta: è
questa la dinamica che ci rende veramente partecipi di ciò che accade intorno a
noi ed è questo lo scopo dell'informazione e della comunicazione al servizio
delle persone, a cominciare dal servizio a sé stessi, la possibilità di
prendere una decisione con libertà, perché si sono potuti avere a disposizione
tutti gli elementi di conoscenza necessari per formare un'opinione
























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